Una cicatrice accanto alla tempia, il racconto diretto affidato ai social e un tema che riguarda migliaia di persone ogni anno. Salmo ha reso pubblica la propria esperienza con un tumore della pelle, spiegando di essere stato operato per un carcinoma basocellulare al volto e che la malattia si è successivamente ripresentata. Le sue parole hanno riacceso l’attenzione sull’importanza della prevenzione dermatologica.
Il rapper, all’anagrafe Maurizio Pisciottu, ha scelto di mostrarsi senza filtri in un video diffuso sui suoi profili. Ha inquadrato il segno dell’intervento chirurgico e ha raccontato quanto avvenuto, intervenendo anche nel dibattito online dedicato alla protezione dal sole e ai possibili fattori legati ai tumori cutanei.

Salmo racconta il carcinoma basocellulare e la recidiva
Nel filmato Salmo afferma di aver scoperto, nell’ultimo periodo, alcuni contenuti social nei quali una dottoressa parlava degli effetti delle creme solari e dell’esposizione della pelle ai raggi solari. L’artista ha precisato che sul tema circolano diverse teorie, comprese quelle che collegano il rischio oncologico all’alimentazione.
«Purtroppo io, come tanti, ho messo le creme solari e il risultato è il cancro della pelle», ha dichiarato il cantante nel video.
Il rapper ha spiegato di essere stato sottoposto a un’operazione per rimuovere un carcinoma basocellulare dal volto. L’intervento si è concluso positivamente, ma in seguito si è verificata una recidiva. Da qui la scelta di condividere la sua vicenda personale con i fan, portando l’attenzione su una patologia molto diffusa.

Carcinoma basocellulare: i dati sulla diffusione in Italia
Il carcinoma basocellulare è il tumore della pelle diagnosticato più frequentemente. In base ai dati dell’Associazione italiana registri tumori, citati dalla Fondazione Airc, in Italia si registrano ogni anno circa 64mila nuove diagnosi e, nell’arco della vita, la patologia interessa approssimativamente una persona su tre.
Questo tipo di tumore compare soprattutto nelle zone del corpo maggiormente esposte alla luce solare: viso, collo, orecchie, cuoio capelluto, spalle e schiena. Tra i segnali da non trascurare vengono indicate lesioni che non guariscono, croste o piaghe che sanguinano e si riaprono, noduli dall’aspetto perlaceo o ceroso e chiazze piatte, color carne o marroni, simili a cicatrici.
Tumori cutanei, l’attenzione ai controlli dermatologici
Il secondo tumore cutaneo più comune è il carcinoma squamocellulare, per il quale in Italia vengono stimati circa 19mila nuovi casi all’anno. La sua incidenza risulta più che raddoppiata nell’arco degli ultimi vent’anni. Per il melanoma, invece, le stime relative al 2022 parlano di circa 12.700 nuove diagnosi: 7mila negli uomini e 5.700 nelle donne.
Il melanoma è fra le neoplasie più frequenti nelle fasce più giovani della popolazione e rappresenta il terzo tumore più comune sotto i 50 anni, pur rimanendo raro nei bambini al di sotto dei 14 anni. Il rischio nell’arco della vita è stimato intorno all’1,5% per gli uomini e all’1,2% per le donne.

Di fronte a un cambiamento della pelle o alla comparsa di lesioni sospette, gli specialisti raccomandano una valutazione dermatologica. Il racconto di Salmo, al di là della sua esperienza individuale, riporta così al centro un messaggio di prevenzione: riconoscere tempestivamente eventuali segnali e sottoporsi a controlli mirati resta fondamentale.