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Prima i soldi, poi gli italiani: gli affari segreti di Matteo Salvini

Oltre tre milioni di euro spariti in due anni dalle casse della Lega per Salvini Premier, della Lega Nord e delle società da essi controllate, da Pontida Fin a Radio Padania. Il tutto proprio mentre proseguiva l’inchiesta culminata nel sequestro di 48,9 milioni al partito. Soldi dei sostenitori leghisti, milioni di euro donati per sostenere la causa del Capitano, usciti dalle casse dei due partiti e spesso finiti, dopo lunghi e complicati giri, sui conti personali di uomini molto vicini allo stesso Salvini.

A rivelarlo è l’Espresso, che in merito all’ormai annosa vicenda scrive: “Gente come il tesoriere Giulio Centemero, i commercialisti bergamaschi Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni, tutti e tre con ruoli nell’amministrazione dei conti del partito e fondatori dell’associazione Più Voci, quella finanziata dal costruttore Luca Parnasi con 250 mila euro. Ma a ricevere molti denari sono state anche alcune imprese lombarde che ultimamente hanno fatto grandi affari con la Lega salvininana”.
“In tutto più di 3 milioni di euro, approdati a una cerchia strettissima di persone tra cui anche la squadra di collaboratori di Luca Morisi, l’uomo che cura i profili social di Salvini. Milioni che escono dalla Lega, passano sui conti di società private da poco costituite, e finiscono nelle tasche di fedelissimi del vicepremier. Tutto questo mentre i conti correnti della Lega Nord erano nel mirino della magistratura, la truffa da 49 milioni di euro metteva a rischio la sostenibilità finanziaria del vecchio Carroccio, oggi invece al sicuro dopo l’accordo con la Procura di Genova che permetterà a Salvini di restituire il maltolto a rate in quasi 80 anni”.L’Espresso scrive anche di un’operazione immobiliare conclusa dalla Fondazione Lombardia Film Commission, che con soldi pubblici della Regione, all’epoca guidata da Roberto Maroni, ha acquistato per 800 mila euro un edificio in provincia di Milano, comprato pochi mesi prima dalla società Andromeda per 400 mila euro.

“I documenti notarili provano che l’affare è andato in porto. Ed è iniziato quando a capo della fondazione c’era Alberto Di Rubba, uno dei tre commercialisti bergamaschi scelti da Matteo Salvini per amministrare i conti del gruppo Lega alla Camera, il professionista di via Angelo Maj a Bergamo che con Manzoni e il tesoriere Centemero ha dato vita all’associazione Più Voci. Non solo. La fortunata società immobiliare che ha incassato 800 mila euro è riconducibile alla galassia della nuova Lega di Salvini”.

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