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I tre nemici di Salvini: Conte, il Pd e soprattutto Giorgia Meloni

Matteo Salvini cerca di forzare la mano. Lanciandosi a capofitto in ogni polemica, ogni possibile terreno di scontro, a costo di lasciare per strada qualche figuraccia. Ricorrendo alle fake news, se necessario, e pazienza se vengono poi sbugiardate. L’importante, però, è far parlare, sollevare discussioni, rimanere sempre alla luce del sole. Perché il Capitano, un tempo forte e sicuro di sé, ora ha a paura. E i nemici all’orizzonte iniziano a stagliarsi in maniera nitida, più grandi di quanto si sarebbe immaginato soltanto qualche mese fa, quando i sondaggi sorridevano ancora.

Salvini, un questo momento, ha due pericolosi avversari, o meglio tre. Il premier Giuseppe Conte, innanzitutto. Che nonostante le difficoltà di una Fase 2 che non ha convinto del tutto gli italiani continua a rimanere ben saldo al vertice delle preferenze degli elettori. E un Partito Democratico che sembrava destinato all’estinzione e sta invece tornando a livelli di gradimento preoccupanti per la Lega: stando all’ultima rilevazione dell’istituto demoscopico Emg Acqua, mentre il Carroccio sarebbe sceso al 27,3% dei consensi, i dem sarebbero tornati al 20,7%. Una forbice sempre meno ampia tra i due primi partiti d’Italia.
L’ipotesi di un sorpasso di Zingaretti & co. è ancora remota. Ma il solo ipotizzarla spaventa il Capitano. Costretto a fare i conti, nel frattempo, con una terza minaccia, forse la più insidiosa di tutte: Giorgia Meloni. In questo momento, sempre stando ai sondaggi, Fratelli d’Italia sarebbe infatti al 14,2% del gradimento, vicinissimo a quel Movimento Cinque Stelle che con il 15,4% è ancora la terza forza. Il segnale evidente di una leadership, quella del segretario leghista, sempre meno solida nello schieramento di centrodestra.Anche perché a togliere terreno sotto i piedi a Salvini c’è ora anche Silvio Berlusconi. La linea “responsabile” di Forza Italia ha riportato il partito intorno al 6,6%, a conferma di un duplice trend nell’elettorato di centrodestra: i più moderati stanno riscoprendo l’amore per il Cavaliere, gli oltranzisti guardano invece a Fratelli d’Italia, e non più alla Lega, come punto di riferimento. E Salvini, preoccupato, ora guarda alle elezioni con molte più ansie e qualche certezza in meno.

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