
La sconfitta per 2-1 subita dal Brasile contro la Norvegia negli ottavi di finale dei Mondiali 2026 segna una svolta importante per il calcio verdeoro. Non solo perché interrompe la corsa verso il titolo mondiale, ma anche perché rappresenta il momento conclusivo di un capitolo significativo della carriera di Neymar, che ha ufficializzato il proprio addio alla maglia della nazionale brasiliana.
Il match, disputato in un clima di forte tensione, è stato teatro di emozioni intense e di un confronto acceso che ha visto protagonista proprio il numero 10 brasiliano. Il fischio finale non ha solo sancito l’eliminazione della Seleção, ma ha anche segnato la fine di un percorso iniziato anni fa, un percorso che Neymar ha scelto di chiudere con parole cariche di significato e commozione.
Al termine della partita, Neymar ha confermato ufficialmente il suo ritiro dalla nazionale brasiliana. Il campione, autore dell’unica rete verdeoro su calcio di rigore, ha ricordato il momento del suo primo gol con la maglia della Seleção, realizzato proprio al MetLife Stadium nel 2010 in un’amichevole contro gli Stati Uniti. Con parole chiare e definitive, ha dichiarato: “Ho iniziato qui, finisco qui” e ha aggiunto: “Ho provato e provato, ma è finita“, sottolineando così la volontà di concludere questa fase della sua carriera proprio sullo stesso terreno dove tutto era cominciato.

Durante la gara, Neymar è stato protagonista di un episodio particolare che ha momentaneamente riacceso le speranze del Brasile. Sul dischetto del rigore, il numero 10 ha trasformato un calcio di rigore dopo un acceso scambio di battute con il portiere norvegese Nyland.
Secondo quanto riportato dal programma “Jogo Falado”, Neymar avrebbe provocato Nyland chiedendo: “Dove vuoi il rigore? Dove lo vuoi?“. La risposta del portiere non si è fatta attendere: “Sul palo, sul palo“. A quel punto Neymar ha replicato con un insulto, definendo il portiere “Idiota“. Dopo aver segnato, Neymar è tornato verso Nyland per un ulteriore confronto verbale, dimostrando il nervosismo e la pressione vissuti durante la partita.

Un altro momento di tensione si è verificato con il capitano norvegese Odegaard, che ha scelto di non rispondere alle provocazioni di Neymar, mantenendo la calma nonostante la frustrazione evidente dell’avversario.
La situazione si è poi tranquillizzata e Neymar ha chiesto scusa per l’atteggiamento avuto durante la partita. Tuttavia, al triplice fischio finale, l’eliminazione del Brasile ha avuto un effetto emotivo profondo sul numero 10, che è crollato in lacrime sul terreno di gioco. Un’immagine che rimarrà impressa, segnando la chiusura di una lunga e importante esperienza con la nazionale brasiliana, iniziata e terminata nello stesso stadio.