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Il coraggio di Chelsea, campionessa e modella con la sindrome di Down

Sono persone, prima che persone nate con la sindrome di Down. Hanno la voglia che abbiamo tutti di crescere, realizzarci, affacciarci al mondo del lavoro, metter su famiglia, essere parte integrante della società. Ma spesso, per fare tutto questo, chi nasce con questa condizione deve affrontare ostacoli che in molti neanche vediamo. La sindrome di Down (o trisomia 21) è una condizione di anomalia genetica causata da una totale o parziale ripetizione del cromosoma 21, durante la divisione cellulare. La conseguenza di questa alterazione cromosomica è una forma di disabilità caratterizzata da un variabile grado di ritardo nello sviluppo mentale, fisico e motorio. Chelsea Werner, 26 anni, è nata con la sindrome di Down, e ad oggi è una campionessa di ginnastica artistica e modella. Nonostante la sua malattia, Chelsea ha deciso di sfidare i suoi limiti fisici e i pregiudizi, dimostrando al mondo che con sacrifico e costanza niente è impossibile.

Un’infanzia difficile
Fin dalla nascita Chelsea Werner è affetta dalla sindrome di Down, una condizione che causa una disabilità di grado variabile nell’apprendimento, oltre a caratteristiche fisionomiche quali un peso alla nascita inferiore alla media, occhi inclinati in alto, una bocca piccola e un basso tono muscolare. Fino all’età di 2 anni, Chelsea non riusciva ancora a camminare e secondo i dottori non avrebbe mai potuto muoversi in autonomia. Nessuno avrebbe mai immaginato che grazie alla sua tenacia sarebbe stata in grado di abbattere ogni ostacolo. Così grazie alla sua tenacia e al costate supporto dei suoi genitori, dall’età di 8 anni, Chelsea ha deciso di sfidare i suoi stessi limiti iniziando a praticare diversi sport, dal calcio, al nuoto, persino il pugilato, capendo, infine, che niente la faceva sentire viva come la ginnastica artistica: “Mi ci voleva molto per apprendere anche le cose più semplici – ha affermato l’atleta in un intervista – Mi sono fatta male molte volte, passando più tempo in ospedale che in palestra”. In continua competizione con le difficoltà che la vita le ha messo davanti, si allena 3 volte a settimana per 4 ore consecutive senza mollare mai. Grazie alla sua grande forza interiore, i suoi sacrifici sono presto ripagati: Chelsea è diventata un’atleta di fama internazionale: vince per quattro volte il Campionato Nazionale di Ginnastica Special Olympics negli USA, e per due volte (nel 2012 e 2015) anche il Down World Championship.
La nuova avventura come modella

Nel mondo della moda si sta facendo finalmente strada un nuovo ideale estetico, lontano da regole e canoni prestabiliti: da Chantelle, la modella con la vitiligine, ad Aimee Mullins, attrice e atleta senza gambe, l’elenco degli outsider che incoraggiano il mondo ad ampliare il concetto di bellezza, si sta allungando sempre di più. Nel 2016 per Chelsea arriva una nuova sfida: rappresentare un nuovo volto della moda, con la campagna di H&M sugli atleti di successo che hanno superato ostacoli significativi. Nello stesso anno sfila durante la settimana della moda di New York, e prende parte alla campagna #AerieREAL di Aerie. Nel 2018 viene intervistata dal magazine Teen Vogue. Attualmente lavora con l’agenzia WeSpeak, che propone modelli non conformi agli ideali di bellezza tradizionali; inoltre è stata protagonista di The Today Show ed è stata intervistata dal vivo insieme alla truccatrice Bobbi Brown.Campionessa nello sport come nella vita, Chelsea ci insegna che i veri valori di una persona risiedono ben oltre le apparenze, e che nessun limite fisico può spegnere l’ardore di un sogno. “Non penso che le persone con sindrome di Down siano rappresentate abbastanza. Più siamo rappresentati, più la gente vedrà quanto siamo capaci”. Ad oggi la sua storia è diventata fonte di ispirazione per il mondo intero: “Io spero che la mia storia aiuti gli altri a capire che niente è impossibile”.Ti potrebbe interessare anche: Atleta 11enne vince tre medaglie d’oro correndo con scarpe “Nike” create a mano con bende e gesso