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Covid, Vaia: “Nuova variante Omicron buca i vaccini, ma niente panico”

L’aumento esponenziale dei casi di Covid fatto registrare in queste ultime settimane si spiega con il fatto che la nuova variante Omicron è molto più contagiosa della precedente e “buca i vaccini”. A dichiararlo è Francesco Vaia, direttore generale dello Spallanzani. Ma il medico invita caldamente tutti a non farsi prendere dal panico perché, aggiunge, il virus non è più lo stesso di due anni fa e nel suo ospedale non si vedono più casi di polmoniti interstiziali. Vaia invita comunque le persone a rischio a fare la quarta dose di vaccino.

Francesco Vaia – Roma – Coronavirus. Studio dell’Istituto Spallanzani di Roma trovato Sars-CoV-2 nelle lacrime Di Piazza Haver Capponi Di Frischia Di Gianvito – fotografo: Claudio Guaitoli

La nuova variante Omicron del Covid, più contagiosa delle precedente, “è come se fosse un nuovo virus e buca i vaccini che non sono aggiornati. – dichiara Vaia intervistato dal Corriere della Sera – Il bollettino quotidiano non ha più molto senso, con un tasso di positività che un giorno segna 13% e il giorno successivo 28. Contribuisce solo a creare un clima di stress da allarme contro l’avversario Covid che, se unito alla paura della guerra e a quella dell’inflazione che sale, non fa che indebolire le difese immunitarie”.

Secondo Vaia i motivi dell’aumento dei casi registrato nelle ultime settimane “non sono semplicisticamente riconducibili né al concerto della rockstar al Circo Massimo, né alla partita di calcio all’Olimpico, a cui la gente ha diritto. Chi parla di nuovo lockdown sbaglia, il Paese deve andare avanti. E mai tornare indietro”. Insomma, questo aumento è dovuto, spiega il medico, “alla maggiore contagiosità della nuova variante Omicron che è come se fosse un nuovo virus e che buca i vaccini che non sono aggiornati. Resta il fatto che il vaccino è uno strumento fondamentale per proteggere dalle forme gravi della malattia”, ci tiene a precisare.

Vaia invita comunque a non farsi prendere dal panico perché “allo Spallanzani non vediamo più polmoniti interstiziali, così come non vediamo più giovani in reparto. I ricoverati sono over 70 con comorbidità. Molti dei quali non avrebbero neanche bisogno di stare in ospedale. Oltre all’aggiornamento dei vaccini bisogna puntare anche su risposte concrete da parte del sistema Italia. – insiste ancora – Prima fra tutte, ventilazione meccanica in tutti i luoghi della socialità, a partire dalle scuole e dai mezzi pubblici. Noi il virus lo dobbiamo anticipare e non rincorrere. Vanno messi in sicurezza il prima possibile i fragili e gli anziani con la quarta dose”, conclude.

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