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Ucraina, sospetti su Conte e Salvini: “Atteggiamento ambiguo con Putin”

Giuseppe Conte e Matteo Salvini starebbero mantenendo un “atteggiamento ambiguo” nei confronti della Russia. A sostenerlo è il giornalista del Corriere della Sera, Massimo Franco, ospite della trasmissione Omnibus su La7. Secondo il notista politico del Corriere, i due leader di Movimento 5 Stelle e Lega dovrebbero chiarire in maniera più limpida i loro rapporti con il presidente russo Vladimir Putin che risalgono ai tempi del governo gialloverde nato nel 2018.

Matteo Salvini e Giuseppe Conte

Secondo Massimo Franco è molto probabile che, nei rapporti con la Russia di Putin, “ci siano delle zone d’ombra che non sono ancora state illuminate e che risalgono ai tempi del governo gialloverde”. Il giornalista del Corriere confessa di avere “l’impressione che, dopo aver votato a favore in Parlamento, sia il capo della Lega Matteo Salvini, sia il capo del M5S Giuseppe Conte, che dopo il 2018 erano alleati al governo, hanno verso Putin un atteggiamento che mi sembra continui a essere un po’ ambiguo”.

“Nel senso che ho la sensazione che non rompano fino in fondo. – prova a spiegarsi meglio Massimo Franco – La domanda è ‘non vogliono o non possono rompere fino in fondo?’. Perché, ripeto, ci sono queste zone d’ombra che non sono state ancora del tutto illuminate. Quindi penso che, fino a che non si chiarirà anche questo, ci saranno sempre sacche di resistenza e sacche di distinguo che non so quanto dipendano da fattori elettorali e quanto da altri fattori”, conclude il giornalista.

Il riferimento di Franco è probabilmente alla velata protesta di Salvini contro il premier Mario Draghi, considerato dal leader del Carroccio troppo incline ad inviare armi all’Ucraina. Quando invece anche il presidente ucraino Zelensky, rivolgendosi al Parlamento italiano, ha utilizzato parole di pace. Stesso discorso per Conte che si oppone fermamente all’aumento della spesa militare fino al 2% del Pil.

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