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Il governo prepara altre strette: “Pronti a vietare lo sport all’aria aperta”

Una lotta senza sosta, quella che l’Italia sta combattendo in queste ore per fermare la diffusione del coronavirus. Con ogni mezzo disponibile, anche i più dolorosi, come le tante restrizioni imposte ai cittadini. E che però potrebbero non essere finite qui, a causa di una situazione che fatica ancora a rientrare, con il numero dei contagiati e dei decessi in costante ascesa. Gli spostamenti registrati in queste ore e certificati da un alto numero di multe potrebbero essere un’ulteriore spinta verso nuove chiusure.

Il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora ha infatti ammesso che nelle prossime ore sarà valutata “la possibilità di un divieto completo anche all’attività all’aperto. Quando abbiamo lasciato questa opportunità, lo abbiamo fatto perché la comunità medico scientifica ci diceva di dare la possibilità a molte persone di correre anche per altre patologie sanitarie. Ma l’appello generale era quello di restare a casa: se non viene ascoltato saremo costretti a porre un divieto assoluto”.
Al momento le regole prevedono il ricorso a un modulo di autocertificazione scaricabile gratuitamente e che può essere compilato direttamente al computer, fotografato con il cellulare o redatto a mano. Nel testo, recentemente aggiornato, bisogna dichiarare di non essere positivi al virus: l’autocertificazione in questo caso riguarda chi è già stato sottoposto al tampone. Chi non ha eseguito il test non rischia la denuncia per false dichiarazioni ma deve comunque dichiarare di non avere la febbre oltre i 37,5 e non avere altri sintomi.Al momento le disposizioni prevedono che si possa uscire per andare a fare la spesa e per andare in farmacia. Meglio utilizzare la mascherina. È obbligatorio mantenere la distanza di sicurezza. Ci devono essere “comprovate esigenze non rinviabili”, si deve rimanere nella propria zona e si può uscire massimo in due. Eventuali passeggiate devono essere limitate alla propria zona. Molti Comuni hanno deciso di chiudere i parchi proprio per evitare l’affollamento. Se si decide di andare nelle aree verdi non controllate bisogna stare da soli, massimo in due e mantenere la distanza.

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