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Un governo senza pace in Europa: l’Italia rilancia la sfida, con Bruxelles oramai è guerra aperta e senza sconti

Un governo italiano che dalla conferenza di Palermo sulla Libia ha tratto spunto per rilanciare le proprie ambizioni, vantandosi per bocca di Matteo Salvini di un ruolo finalmente importante assunto dal nostro paese nello scacchiere internazionale. Parole trionfalistiche che stonano, però, con gli esiti di un evento che ha visto il premier Conte indossare i panni del padrone di casa cauto e timoroso e che ha dovuto fare i conti con assenze pesanti e con la partenza polemica della delegazione turca.

Giudizi decisamente diversi, quelli del Corriere della Sera in merito. “L‘esecutivo a maggioranza M5S e Lega riemerge in bilico nella politica mediterranea. E la sua proiezione internazionale non migliora”. Il tutto in un momento in cui Bruxelles resta sul piede di guerra e l’apertura di una procedura di infrazione contro il Bel Paese appare ormai cosa scontata. Un clima già esplosivo destinato probabilmente a infiammarsi del tutto a ridosso delle prossime elezioni europee.
L’Ue sembra infatti pronta ad accettare la sfida dei movimenti sovranisti all’interno dei vari paesi, incattivendo le proprie posizioni. I segnali arrivati dal Fondo Monetario Internazionale non sono stati dei migliori, evidenziando una crescita economica bassa fino al 2020 seguita da un calo che porterebbe a una recessione. Un quadro di generale sfiducia verso l’Italia sul quale non pesano in maniera positiva le misure al varo del governo, reddito di cittadinanza e condoni su tutti.Una situazione economica non proprio idilliaca che potrebbe spingere i gialloverdi ad alzare il tiro, scaricando sull’Unione le tensioni interne e inasprendo a loro volta i rapporti. Una situazione spinosa, delicata. Che rischia di farsi presto esplosiva.

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