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Il Meloni-pensiero può attendere: anticamera di mezz’ora da Ursula per la difesa degli interessi italiani

Ha ingannato l’attesa pubblicando una storia su Instagram e poi bevendo un caffè, ma intanto i minuti passavano e la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha atteso trenta minuti prima di poter parlare con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, come da perfetto manuale dei potenti, per stabilire chi comanda.

A parte questo intoppo, che deve aver contribuito non poco al nervosismo e ai dubbi sulla solidità delle sue idee, Meloni davanti ai microfoni si è detta contenta di questa giornata, che prosegue ora con una cena di lavoro in compagnia di Charles Michel, presidente del Consiglio europeo.

Giorgia Meloni

“Ho voluto organizzare la prima visita internazionale del mio governo proprio a Bruxelles per smontare personalmente la narrativa che qualcuno ha voluto fare su di me, e ho fatto bene perché ho trovato una grande disposizione all’ascolto, che presto dovrà trasformarsi in azione concreta di lavoro sui dossier prioritari”.

Meloni enuncia subito quali sono i dossier sui quali si lavorerà dopo questo primo incontro con i già citati von der Leyen e Michel, ma anche con la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e con il commissario europeo, Paolo Gentiloni.

“Anzitutto la questione ucraina con tutti gli effetti che sta generando e che necessitano quanto prima di completare il percorso già avviato sul tetto al prezzo del gas; poi ci sono tutte le questioni relative alla negoziazione del Pnrr – motivo per cui Meloni era affiancata dal ministro per l’attuazione del Pnrr, Raffaele Fitto – che deve essere maggiormente orientato ad affrontare la questione energetica, poi si è parlato della difesa dei confini esterni della nazione per l’emergenza migratoria e infine questioni relative alla tutela dell’eccellenza italiana”.

Un atteggiamento di dialogo franco e cooperativo: “Difendiamo le questioni nazionali in un contesto di adesione all’Europa. Sono decisamente soddisfatta”, ha dichiarato, ma forse più delle parole, per capire qualcosa sui fatti futuri bisognerà ritornare dal senso di quell’anticamera affrontata per mezz’ora di troppo.

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