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Giornata contro l’omofobia, Mattarella: “Rispetto e uguaglianza non derogabili”

Il 17 maggio si celebra in tutto il mondo la Giornata contro l’omofobia e la transfobia. Anche in Italia sono state organizzate manifestazioni in diverse città. Per l’occasione, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto esprimere la sua opinione ricordando che “il rispetto dei diritti di ogni persona, l’uguaglianza fra tutti i cittadini, sancita dalla nostra Costituzione e dagli ordinamenti internazionali che abbiamo fatto nostri, non sono derogabili”.

Sergio Mattarella

La Giornata mondiale contro l’omofobia “chiede l’attenzione sulle violazioni alla dignità della persona motivate con orientamenti sessuali diversi dal proprio. – dichiara Sergio Mattarella – Occorre educare a una cultura della non discriminazione, per costruire una comunità che metta al bando ogni forma di prevaricazione radicata nel rifiuto delle differenze”.

“Il rispetto dei diritti di ogni persona, l’uguaglianza fra tutti i cittadini, sancita dalla nostra Costituzione e dagli ordinamenti internazionali che abbiamo fatto nostri, non sono derogabili. – puntualizza il presidente della Repubblica – Solidarietà e responsabilità sono alla base della nostra comune convivenza. Solo la comprensione reciproca può portare alla piena accettazione di tutto ciò che è ‘altro’ da sé e al riconoscimento di ciascuna individualità. Il messaggio di questa giornata è l’invito a rinnovare l’impegno al rispetto dell’altro e delle sue scelte: elementi alla base del vivere collettivo”, conclude Mattarella.

“Nella Giornata mondiale contro l’omofobia la biofobia e la transfobia il nostro impegno è ancora più determinato ad approvare il Ddl Zan”, scrive invece su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta facendo riferimento al progetto di legge già bocciato qualche mese fa in Parlamento. “Sono ottimista sull’approvazione, facciamo uscire l’Italia dall’arretratezza. Confido che si possa approvare la legge entro questa legislatura, se c’è la volontà politica le leggi si fanno anche in pochi giorni”, gli fa eco il deputato Dem Alessandro Zan, primo firmatario del ddl.

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