Lavoro

Il monitoraggio costante dello stato di salute dell’impresa alla luce del nuovo codice della crisi

L’entrata in vigore del Codice della Crisi d’Impresa con il suo modesto carico di novità determinerà inevitabilmente la necessità, soprattutto per le aziende in sofferenza, di provvedere periodicamente al  monitoraggio della salute d’impresa proprio per evitare la crisi aziendale. 

Un attento monitoraggio infra-periodo, infatti, consente di aggiustare il tiro soprattutto alla luce dei nuovi parametri imposti dal Codice della Crisi d’Impresa. Per quanto il superamento della Legge Fallimentare italiana non possa qualificarsi come una vera e propria rivoluzione, il nostro Paese ha comunque adeguato la propria normativa alle previsioni europee ancor prima dei grandi partner transnazionali. 

Pertanto, nella gestione quotidiana, l’azienda dovrà essere in grado di monitorare in tempo reale la solvibilità dell’impresa e la capacità di far fronte all’esposizione finanziaria nel medio termine. In particolare, le aziende dovranno essere in grado di salvaguardare l’equilibrio economico-finanziario della gestione anche tenendo sotto controllo solvibilità, liquidità e redditività. Sarà il credit score il fato cui ispirare la gestione finanziaria nel prossimo futuro. 

Le soluzioni tecnologiche per il monitoraggio dello stato di salute dell’impresa

È chiaro che le aziende non potranno fare a meno di soluzioni tecnologiche in grado di favorire i processi decisionali e di fornire al management informazioni corrette e tempestive. Check Up Impresa è un esempio di Software in Cloud, sviluppato da TeamSystem in collaborazione con ModeFinance, studiato e progettato per fornire informazioni e analisi su credit score, solvibilità e, più in generale, sullo stato di salute dell’impresa anche nell’ottica della capacità di far fronte agli impegni finanziari nei confronti di creditori e fornitori. 

Le aziende dovranno oggi essere in grado di monitorare: 

  • I flussi di cassa e, in particolare, la situazione finanziaria dell’impresa (che restituisce un’immagine spesso diversa da quella fornita da conto economico e stato patrimoniale); 
  • La posizione finanziaria netta, ovvero la differenza tra liquidità (al lordo degli strumenti facilmente liquidabili) e i debiti finanziari. In questo modo l’indicatore fornirà una misura, sempre aggiornata, dei debiti per i quali non esiste copertura o, comunque, non esiste copertura nel breve termine; 
  • Il credit score; 
  • Il patrimonio netto, in modo da favorire il monitoraggio in via previsionale dello stato in cui versa l’impresa. 

Un aiuto concreto arriva dalla “Guida al Monitoraggio della Salute d’Impresa”, realizzata da TeamSystem per affiancare le aziende in un momento storico cruciale. Sono ormai passati ben due anni dall’inizio della pandemia e dal lockdown che ha imposto alle aziende scelte talvolta difficili. Molte PMI e molte aziende, anche di grandi dimensioni, hanno fatto i conti con le chiusure aziendali, con lo smart working e con quel fenomeno che è stato denominato delle Grandi Dimissioni. La riforma del Codice della Crisi d’Impresa, infine, determinerà cambiamenti sostanziali per tutti, anche per le aziende di piccole dimensioni, che dovranno fare i conti con il monitoraggio dei principali indicatori della crisi d’impresa. E la Guida di TeamSystem non solo traccia il percorso che dovranno fare le aziende nel breve termine, ma chiarisce anche gli elementi e gli indicatori da tenere sotto controllo. 

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