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Il Movimento della Famiglia alla conquista dell’Europa: i suoi “candidati”

Si torna a parlare di famiglia tradizionale, dopo le tante contestazioni per il meeting andato in scena a Verona. In vista delle elezioni europee del prossimo 26 maggio, Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vicepresidente dell’associazione Pro Vita & Famiglia, hanno annunciato i nomi dei candidati che intendono portare avanti le richieste dell’organizzazione, riassunte dagli organizzatori al Congresso di Verona.

“Abbiamo chiesto un impegno solenne e concreto ai candidati delle prossime Europee 2019 sottoponendo alla loro attenzione il nostro Manifesto per la Vita e la Famiglia. E diversi candidati al Parlamento Europeo hanno promesso di rispettare quattro punti fermi nella loro azione politica per cambiare rotta, per cambiare il vento in Europa”.
Il movimento pro vita chiede ai candidati di combattere l’indottrinamento gender nelle scuole e di contrastare la sessualizzazione precoce dei bambini e degli adolescenti spesso veicolata dai media, dalle campagne marketing, dai programmi televisivi e anche dalla cosiddetta “educazione sessuale globale” nelle scuole. I candidati dovranno anche promuovere a livello comunitario l’istituzione di uno specifico fondo ‘salva-famiglia’ per la natalità e i nuclei familiari numerosi e/o in difficoltà con modalità e procedure comuni negli Stati membri.Sono 32 i candidati che hanno sottoscritto il «Manifesto per la vita e la famiglia» in cui sono riassunte le richieste degli organizzatori del congresso di Verona. Con i suoi 14 aspiranti parlamentari Ue, è Fratelli d’Italia, e la sua capolista Giorgia Meloni, a guidare il gruppo pro vita più corposo. Ci sono poi Elisabetta Gardini, parlamentare europea uscente, Carlo Fidanza, Nicoletta Molinari, Maria Carolina Varchi,  Nicola Procaccini, Michele Facci, Maurizio Rota, Maria Cristina Sandrin, Remo Sangiotto, Federica Picchi, Margherita D’Urbano, Marcello Gemmato, e Antonella Zedda.

Segue a ruota la Lega, elenco in cui troviamo il secondo gruppo più numeroso. Tra di loro Alessandro Basso, Paolo Borchia, Silvia Sardone e Giancarlo Cerrelli, segretario della Lega a Crotone autore di un volantino che suscitò diverse polemiche per le idee denigratorie nei confronti della donna.

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