Interni

Il Pd dice no al Conte bis. La reazione di Di Maio gela i dem

“La soluzione è Conte, il taglio dei parlamentari e la convergenza sugli altri 9 punti posti dal vicepremier Luigi Di Maio. Non si può aspettare altro tempo su delle cose semplicemente di buon senso. È assurdo”. Il Movimento Cinque Stelle continua per la sua strada, rispondendo così al segretario del Pd Zingaretti che in conferenza stampa aveva ribadito il no all’ipotesi di un bis del premier.

“L’Italia non può aspettare il Pd. Il Paese ha bisogno di correre, non possiamo restare fermi per i dubbi o le strategie di qualcuno” hanno concluso dal Movimento, invitando i dem a prendere una decisione in tempi brevi. Una risposta secca, decisa alle parole del segretario del Partito Democratico che ribadiva la volontà di mettere in campo un governo di svolta e di discontinuità, con un patto di governo con il Movimento 5 Stelle, a partire dai contenuti perché “l’Italia non capirebbe un semplice rimpastone”.
“Non c’è solo il tema del nome e degli ultimatum”, aggiungeva. Ripetendo: “Noi non crediamo al contratto, perché non ha funzionato. Noi vogliamo un Paese più green, più giusto e a misura delle donne, che metta al centro il tema della crescita, del lavoro e dello sviluppo. Siamo molto preoccupati per l’eredità del vecchio governo per quanto riguarda la situazione finanziaria del Paese e vogliamo disinnescare l’aumento dell’IVA, oltre che abbassare le tasse ai redditi medio bassi”.Poi Zingaretti aveva anticipato il piano di ascolto e lancia un appello ai 5 Stelle: “Poniamo al centro del confronto le condizioni di convergenza programmatica, perché serve un programma comune utile per l’Italia. Superiamo le timidezze e scendiamo nel merito delle questioni”. Su Conte ribadiva: “In un governo di svolta bisogna garantire la discontinuità a partire dal cambio delle persone. Io non cambio idea. Ora ancora non abbiamo una soluzione, ma continueremo a cercare un accordo”.

Fico si sfila: “Non sarò io il premier del governo giallorosso”