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Il piano della Lega: un condono sulle cassette fiscali

Il nuovo piano della Lega per recuperare fondi utili per le future manovre, su tutte quella flat tax sbandierata a più riprese, ha fatto e continua a far discutere. Al centro c’è infatti il già ribattezzato “condono delle cassette di sicurezza”, annunciato dal sottosegretario Massimo Bitonci alle pagine del Corriere della Sera: “Premesso che molte cose sono ancora in fase di elaborazione, posso dirle che in quella che noi chiamiamo pace fiscale 2.0 non ci sarà una rottamazione quater delle cartelle”.

“Ci sarà, invece, il potenziamento di alcuni istituti già previsti, come l’accertamento con adesione e la conciliazione, che consentono di chiudere i conti con il Fisco quando il contenzioso è partito da accertamenti di tipo presuntivo o induttivi puri, come i vecchi studi di settore. In questo caso sarà possibile chiudere il contenzioso senza versare interessi e sanzioni e tagliando una percentuale, ancora da definire, dalla somma dovuta”.
Ci sarà anche la procedura per far emergere i contanti nelle cassette di sicurezza, “su base volontaria e, sia chiaro, riguarderà solo le somme non dichiarate al Fisco. Non quelle che possono derivare da altri reati, come il riciclaggio o peggio ancora”. “Riguarderà solo le cassette di sicurezza in Italia. Si dovranno pagare le relative imposte sul reddito, applicando l’aliquota Irpef del proprio scaglione, cioè dal 23 al 43% a seconda dei casi. E anche l’Iva se si è soggetti a partita Iva. Ma entrambe le tassazioni si applicheranno solo su un parte dei contanti che si vogliono sanare”.Un vero e proprio condono, secondo le opposizioni. Che però secondo Bitonci andrà bene ai Cinque Stelle: “Intanto le regole per le manette agli evasori ci sono già. E poi anche con la prima pace fiscale i colleghi del M5S avevano tante perplessità. Poi hanno visto che incasseremo 21 miliardi e hanno cambiato atteggiamento. Andrà così anche stavolta”.

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