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Il ritorno delle auto elettriche per un Europa green: incontro al vertice per abbattere le emissioni di CO2

Auto elettriche: un nuovo investimento per l’Europa

Il mercato delle auto elettriche e a consumo zero di CO2 è in crescita e tuttavia l’Europa sembra essere rimasta indietro in questo settore. Sempre più spesso di parla di Europa green e di come gli investimenti nel settore delle energie alternative siano in crescita, grazie anche ai continui incentivi offerti dagli Stati europei. Cosa è successo nel settore automobilistico? La risposta probabilmente si avrà a breve. Nei prossimi giorni, infatti, è previsto un incontro al vertice tra i più grossi nomi dell’industria elettrica e automobilistica e il Commissario europeo per l’Unione Energetica, Maroš Šefčovič.

Il motivo è che la Commissione ha intenzione di puntare maggiormente sulla produzione di auto elettriche per diventare nuovamente concorrenziali sul mercato. Al momento, infatti, l’Europa non è in grado di competere con le produzioni extra-comunitarie, sempre più all’avanguardia non solo nella progettazione, ma anche nella produzione di auto a emissioni zero di CO2. Sicuramente questa notizia è di grande importanza non solo dal punto di vista ambientale, ma anche perché si pone come nuova fonte di occupazione per un gran numero di operai, tecnici e professionisti europei.

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Rincorrere la concorrenza o trovare alternative?

Sicuramente, uno dei principali problemi in cui si verrà a trovare questo progetto di veicoli per un’Europa green è quello legato alla concorrenza americana, cinese e coreana. Tuttavia, la particolarità della situazione è data dal fatto che è stata proprio l’Europa a suggerire i primi modelli di tecnologie e auto per la riduzione dell’anidride carbonica. Ci si chiede allora come sia possibile che, nonostante il brillante inizio, i progetti e le competenze, l’Europa green si trovi ora a dover rincorrere la concorrenza nel campo delle auto elettriche. In realtà le motivazioni vanno ben oltre la ricerca e le applicazioni tecnologiche e derivano da una più complessa interazione tra politica e mercati.

Le auto elettriche permettono infatti di ridurre le emissioni di CO2, mostrandosi come probabile mezzo di trasporto del futuro. Tuttavia la principale problematica che si crea nella realizzazione dei veicoli green è che la fabbricazione delle batterie è molto meno ecologica di quello che ci si aspetta. La necessità di particolari materiali di importazione, lo stoccaggio e lo smaltimento rappresentano importanti punti su cui lavorare per dare vita a un processo completamente ecologico e a basso impatto ambientale. Naturalmente, questo non significa che le auto a zero emissione di CO2 non siano ecologiche. Vuol dire che bisogna valutare la produzione nel complesso, non fermandosi solo al prodotto finito.

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Non solo auto elettriche: l’Europa e le tecnologie verdi

Parlare di Europa green rivolgendosi esclusivamente alle produzioni di auto elettriche è comunque molto limitativo. Se infatti, questo tipo di industria non è ancora pronta per essere considerata realmente ecologica, va comunque detto che la Comunità Europea può vantare un gran numero di progetti e invenzioni altamente tecnologici e innovativi e, soprattutto, a basso impatto ambientale. Da questo punto di vista, quindi, si può dire senza dubbio che i progetti che prevedono l’utilizzo di energia alternativa e rinnovabile sono veramente molti, e soprattutto che un gran numero di essi è in grado di competere a livello mondiale.

Questo è sicuramente uno dei motivi per cui la Commissione Europea vuole puntare nuovamente anche sulle auto elettriche, cercando di trovare nuove soluzioni non alla progettazione delle stesse, quanto piuttosto alla loro realizzazione, per avere una catena di produzione che rispetti gli standard green dell’Europa.

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