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Sprofondo gialloverde: il crollo di Lega e 5 Stelle, i numeri (terribili) che spaventano Salvini e Di Maio

I sondaggi, adesso, iniziano a fare paura al governo gialloverde. Uno in particolare, scrive Dagospia, commissionato da Silvio Berlusconi, metterebbe nero su bianco le conseguenze della manovra, con quel passo indietro fatto da Lega e Cinque Stelle che ha fatto gridare molti elettori al “tradimento”, alla “resa. E che, numericamente, ha un peso specifico notevole negli indici di preferenze degli italiani, fin qui molto vicini ai partiti di governo.

Secondo la rilevazione, infatti,  il M5s  per gli effetti della manovra sarebbe crollato fino al 23 per cento. Un disastro totale, per Luigi Di Maio. Ancor più impressionante il calo di consensi per la Lega e Matteo Salvini, che dal 32-34% abituale si sarebbe ritrovata, in queste ore, al 26,5 per cento. Un passo indietro netto, deciso, per entrambi. La testimonianza del fatto che gli italiani non hanno affatto gradito il dietrofront.
Le notizie non sono ottime, però, nemmeno per l’opposizione. Dal tracollo di Lega e Cinque Stelle, che in due perderebbero quasi il 12%, si avvantaggiano infatti in maniera molto marginale Pd e Forza Italia, entrambi in crescita di un misero punticino percentuale. Il resto delle preferenza finirebbe, invece, nell’oceano sempre più vasto degli indecisi.Il calo nei consensi, secondo Dagospia, avrebbe rafforzato in Matteo Salvini la convinzione di tenere in piedi il governo almeno fino al voto delle europee di aprile. Dopo i danni causati dal duello con Bruxelles, la Lega deve trovare tempo per riorganizzarsi, puntando tutto su immigrazione e ripresa economica. Anche perché resta ancora da valutare l’impatto del reddito di cittadinanza.

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