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La campagna di Salvini? Post anti-migranti rivolti ai minorenni

Un’idea che Salvini ha in testa già da tempo, quella di abbassare l’età degli aventi diritto di voto a 16 anni. In tal senso, la Lega aveva anche presentato una proposta di legge nel corso della scorsa legislatura. Non a caso, la strategia social del Carroccio si è già mossa in questa direzione, da tempo. I minorenni, infatti, sono uno dei target sensibili su cui Salvini, il suo fidato social media manager Luca Morisi e tutto lo staff della comunicazione che segue il leader leghista, hanno deciso di investire.

Come spiega la Repubblica, i verdi stanno spendendo del denaro affinché i loro messaggi finiscano sui profili Facebook anche di ragazzini di età compresa tra i 13 e i 17 anni. Il punto, però, non è solo a chi mandano, ma cosa mandano, cioè il contenuto: a volte non si tratta di semplici messaggi elettorali, ma di video di violenza, in cui i protagonisti negativi sono per lo più persone di colore.
L’obiettivo è chiaro: prendere un fatto di cronaca che coinvolge un migrante, eleggerlo a paradigma della categoria, diffonderlo a tutti. Alimentando le cosiddette “camere dell’eco” dei social network, gruppi che si aggregano spontaneamente attorno a un argomento divisivo e dove può rimbombare – attorno a post selezionati ad hoc – l’odio e il razzismo.Nei giorni scorsi sulla sua pagina Facebook ufficiale il ministro degli Interni ha pubblicato il video di un’aggressione a un capotreno da parte di un ragazzo di colore. L’aggressore non aveva il biglietto, era stato invitato a scendere dalla vettura e di tutta risposta ha picchiato il controllore e alcuni dei passeggeri. Su questo post la Lega ha investito quasi cinquemila euro. Ed è stato visto da circa 10.000 ragazzi e ragazze con meno di diciotto anni.

La stessa “targettizzazione” del contenuto è stata riproposta dalla Lega-Salvini premier per un video su una protesta di migranti a Napoli (che pare gridassero “Salvini assassini”) e per la storia del marocchino che a Mirandola ha incendiato la sede dei vigili urbani, causando la morte di due persone.

Lo striscione delle suore pro-migranti fa arrabbiare i fan di Salvini