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Lockdown a Shangai: cittadini in rivolta, suicidi e strage di cani

Immagini raccapriccianti arrivano da Shangai. La città cinese di 26 milioni di abitanti è in lockdown totale dal 28 marzo scorso a causa dell’esplosione di un focolaio Covid. Dai canali social giungono notizie di persone che rischiano di morire di fame perché costrette a non lasciar la propria abitazione per nessun motivo. Ma anche video di gente esasperata che si getta nel vuoto dal grattacielo dove abita. Oppure quelli che mostrano gruppi di funzionari governativi mascherati mentre bastonano e chiudono dentro a sacchi decine di animali domestici, ritenuti responsabili della diffusione del contagio. E la gente esasperata scende in strada per ribellarsi. Comportamento molto pericolo nella Cina comunista.

Rivolta a Shangai in Cina

Il lockdown totale imposto ai cittadini di Shangai inizialmente sarebbe dovuto durare soltanto una settimana. Ora che sono trascorsi molti più giorni del previsto la situazione comincia a farsi insostenibile, anche se sembra che in alcuni quartieri le restrizioni possano finalmente essere allentate, anche se non cancellate. I cittadini di Shangai che vivono in zone con un minor numero di casi Covid, per due settimane potranno impegnarsi in “attività appropriate”, spiega ai giornalisti un funzionario della città. Ma i residenti non potranno recarsi nei quartieri ancora in lockdown.

epa09884153 A man in protective gear carries Covid-19 self-testing kits to the quarantined people in a residential community under lockdown in Shanghai, China, 11 April 2022. Shanghai is currently under a strict Covid-19 lockdown. EPA/ALEX PLAVEVSKI

Fatto sta che la scarsità di acqua e cibo, forniti direttamente dal governo nelle abitazioni dei cittadini, sta scatenando una vera e propria rivolta. In alcuni video apparsi sui social si vedono cittadini infuriati che si scontrano con gli ‘incappucciati’ mandati da Pechino e che danno l’assalto ai negozi di generi di prima necessità.

Per non parlare delle persone che hanno drammaticamente scelto di togliersi la vita perché non più capaci di sopportare restrizioni e privazioni tanto grandi. Oppure delle notizia di bambini separati dalle loro famiglie soltanto perché positivi al Covid. Ma le scene che forse si stanno dimostrando più raccapriccianti per l’opinione pubblica occidentale sono quelle dove vengono ammazzati senza pietà decine di cani e gatti.

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