Imprese costiere italiane e francesi in rete per allargare il turismo balneare

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Un mercato rionale, l’attività di un piccolo gruppo di pescatori, una piccola bottega che porta avanti la tradizione artigiana. Piccole ma uniche realtà che spesso restano fuori dai circuiti del turismo balneare e che ora le regioni che affacciano su quel tratto di Mediterraneo condiviso da Francia e Italia sono determinate  a valorizzare.

Il progetto si chiama S.MAR.T.I.C, acronimo di Sviluppo Marchio Territoriale Identità Culturale. Il suo obiettivo è costruire una nuova identità, sostenibile e attraente, per l’area marittima condivisa da Italia e Francia, per intercettare i viaggiatori consapevoli e di regalare loro emozioni nuove.

Un’iniziativa che nasce grazie alla partnership di varie imprese che operano in ambito culturale, turistico e di valorizzazione dei territori: CGPME Corsica, MIDA Charter Sardegna, Controllo Qualità Sardegna, Pegaso Toscana, Cooperativa Dafne Liguria, Consorzio Due Riviere Liguria, CCIF Marseille. Una squadra di imprese, che per la maggior parte hanno la forma societaria di cooperative, coordinate dalla cooperativa Itinera di Livorno. E un investimento complessivo di 1,8 milioni di euro, di cui 1 milione proveniente da fondi europei (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale dal Programma INTERREG Italia-Francia Marittimo 2014-2020), e 800mila di risorse proprie.

turismo balneare

Oltre il turismo balneare facendo rete

L’assunto di partenza è che nel mercato turistico la competizione in atto sia molto accesa. E che dunque sia necessario arricchire la proposta attingendo dalla tradizione e dalle peculiarità locali
“Occorrono sollecitazioni di viaggio nuove per rimanere sempre competitivi – spiega l’assessore al turismo della Regione Toscana Stefano Ciuoffo -. La vacanza al mare non è soltanto ombrellone e sdraio: il progetto vuol promuovere un patrimonio di conoscenze e tradizioni che non possiamo permetterci di disperdere”.

Obbiettivo del progetto S.MAR.T.I.C. è l’applicazione di una progettualità innovativa al turismo balneare, che sia in grado di  far emergere quella miriade di piccole imprese che nella costa rappresentano il tessuto vitale dell’economia.

“Un sistema – spiega ancora l’Assessore al turismo toscano – che le metta in rete e che crei un effetto moltiplicatore capace di valorizzarle, una visione più ampia che superi il recinto del proprio campo di azione. Un’opportunità unica per collegare le piccole imprese costiere toscane con quelle liguri o della Corsica. S.MAR.T.I.C. vuol certificare la qualità di queste attività affinché possano restituire al territorio i benefici di questa azione congiunta”.

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Fra gli scopi principali del progetto  S.MAR.T.I.C. il monitoraggio e la valorizzazione di quelle rotte turistiche che, sebbene meno battute, sono in realtà portatrici di interessi, attrazioni e anche di numeri importanti in termini di flussi.

“Lungo la costa – spiega il direttore di Toscana Promozione Turistica Alberto Peruzzini – i turisti non si limitano all’esperienza tipica del turismo balneare classico ma ne aggiungono anche altre come i cammini, i borghi o il turismo attivo e sportivo. Tutte esperienze che la Toscana può proporre”.

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