insurtech-startup-italia

Insurtech: gli startupper italiani del settore assicurativo

Con il termine Insurtech non si intende altro che la trasformazione tecnologica (e digitale) che sta avvenendo all’interno del mondo assicurativo. Grandi complici di questa rivoluzioni sono le startup che, stando ad Insurtech Constructive, sono ben oltre 1400 in tutto il mondo.

Nei soli Stati Uniti, ad esempio, il mercato dei premi diretti contabilizzati nella “Distribuzione delle assicurazioni online” vale oltre 132 miliardi di dollari nel 2017 e si prevede che entro il 2022 varrà più di 306 miliardi di dollari. “La vera sfida innovativa di domani potrebbe essere quella di arrivare, non tanto ad un sistema di polizze per ogni evento validate da singoli registri diffusi, quanto ad un’unica copertura in grado di incorporare tutte le clausole relative ai diversi risultati attesi (dagli aspetti più tecnici fino ai tassi di rendimento del capitale). Grazie alla tecnologia si potrebbero creare prodotti ad hoc a metà tra un derivato finanziario e una polizza classica creando un modello di ’assicurazione del futuro’ che tenga presente tutti i rischi possibili e allo stesso tempo fornisca un feedback in tempo reale agli investitori” – ha spiegato a tal proposito Alessandro De Felice, Presidente ANRA.

insurtech-startup-italia
L’offerta assicurativa italiana, almeno per ora, rappresenta però uno dei fanalini di coda del panorama occidentale dell’Insurtech. Non mancano però gli esempi di startup innovative che stanno cercando di innovare il settore assicurativo anche nel Belpaese…

Darwinsurance: gli startupper delle assicurazioni peer to peer

Darwinsurance è uno degli esempi italiani di rivoluzione del settore assicurativo. Si tratta di una startup innovativa fondata a Milano nell’aprile del 2016 che ha sviluppato una piattaforma digitale per la distribuzione di polizze assicurative con la quale si propone di rendere l’assicurazione più equa, efficiente e trasparente.

Gli startupper hanno creato un business model altamente innovativo che introduce un sistema meritocratico capace di restituire una parte del premio pagato a quei gruppi di assicurati che sono stati colpiti da pochi o nessun sinistro o che hanno deciso di non utilizzare le loro polizze per sinistri di piccola entità. L’idea di business vincente della startup punta a rendere molto più semplice e trasparente il settore assicurativo, garantendo sicurezza agli utenti finali grazie alla collaborazione con le principali compagnie di assicurazioni operanti in Italia. Ma non solo: i servizi offerti porteranno, in un futuro non troppo remoto, ad avere sempre più persone assicurate e quindi meno rischi.

insurtech-startup-italiaNeosurance: microassicurazioni solo in caso di bisogno

Neosurance è una startup italiana nata nel 2016 dall’idea e dall’esperienza di Andrea Silvello e Dario Melpignano. I due imprenditori sono stati i primi ad introdurre nel mondo del fintech l’idea di microassicurazioni, da sottoscrivere in un click mediante notifica push. L’idea alla base è quella di stipulare accordi con grandi compagnie assicurative e creare quindi microassicurazioni pensate ad hoc per situazioni o eventi particolari. Grazie ad un meccanismo di machine learning, la startup è in grado di fornire la soluzione giusta al momento giusto e far sottoscrivere queste piccole polizze assicurative, a prezzi vantaggiosi, ai clienti. La giovane azienda, oltre ad altri numerosi premi, si è aggiudicata anche il prestigioso riconoscimento “Horizon 2020’s Sme Instrument “Phase 1”” assegnato dalla Commissione Europea.

Leggi anche: Criptomining: gli startupper che creano Bitcoin nel cuore di Milano

CONDIVIDI
Sabina Schiavon
Visionaria per vocazione, blogger in erba per passione, freelance per professione. Milanese per nascita e vercellese d’adozione, si occupa di startup, imprese, Industria 4.0 e di tutti i temi legati all’innovazione. Ama la birra belga e il whisky scozzese, gustati accanto a un gatto che fa le fusa.