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“Io e Chiara abbiamo fatto l’amore”. Garlasco, confessione e storia da riscrivere: “Due giorni dopo è stata uccisa”

Il delitto di Garlasco continua a essere oggetto di approfondimenti e discussioni a distanza di quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi. Le recenti indagini e le consulenze tecniche hanno riportato all’attenzione pubblica elementi chiave dei primi atti, con particolare riferimento al primo interrogatorio di Alberto Stasi, all’epoca fidanzato della vittima.

Gli inquirenti stanno rivedendo documenti, verbali e testimonianze raccolti all’epoca, nella speranza di far emergere nuovi elementi che possano chiarire aspetti finora poco esplorati. Tra questi, spicca il racconto dettagliato fornito da Stasi nel primo lungo interrogatorio svolto il 14 agosto 2007, il giorno successivo al ritrovamento del corpo di Chiara.

Chiara Poggi

Il primo interrogatorio di Alberto Stasi

Nel verbale, durato circa otto ore, Alberto Stasi ha ricostruito con precisione le giornate trascorse con Chiara, descrivendo una relazione definita “molto buona” e senza crisi rilevanti. Anche la madre della vittima aveva confermato di aver parlato con Chiara la sera del 12 agosto, trovandola serena e con programmi per la serata.

Stasi ha spiegato di aver trascorso molto tempo alla preparazione della tesi universitaria e di un colloquio di lavoro dopo il suo rientro da Londra, avvenuto il 4 agosto, ma di aver comunque mantenuto frequentazioni regolari con Chiara. Ha inoltre riferito che l’unico motivo di tensione era legato al fatto che la fidanzata si lamentava di essere stata un po’ trascurata nelle settimane precedenti.

Alberto Stasi durante l'interrogatorio

Nel dettaglio, Stasi ha descritto le ultime sere trascorse insieme, segnalando che tra il 7 e l’8 agosto e la notte tra il 10 e l’11 aveva dormito a casa di Chiara, mentre solo l’11 agosto, dopo una passeggiata, era stato a casa sua per poi riaccompagnare la fidanzata a casa.

Le dichiarazioni sull’intimità della coppia

Un passaggio rilevante del verbale riguarda le dichiarazioni relative alla loro intimità. Stasi ha confermato che Chiara assumeva pillole anticoncezionali e che durante il periodo dal 5 al 13 agosto hanno avuto rapporti sessuali protetti solo nella notte tra il 10 e l’11 agosto. La sera del 12 agosto, invece, non si sono incontrati a causa di un’irritazione accusata da Chiara, mentre nei giorni precedenti la ragazza aveva avuto il ciclo mestruale.

Scena del delitto di Garlasco

Queste dichiarazioni hanno contribuito a delineare un quadro di una coppia che, pur con qualche piccolo screzio, non mostrava segnali di crisi profonda. Ciò ha reso difficile individuare un movente sentimentale nelle fasi iniziali delle indagini, spingendo gli investigatori a esplorare altre piste.

Le indagini e le testimonianze recenti

Il caso Garlasco si arricchisce costantemente di nuovi elementi. Tra le testimonianze recenti figura quella di un testimone che sostiene di aver visto una donna bionda in sella a una bici nera, aggiungendo di essere stato minacciato per non parlare. Questi aspetti evidenziano come il delitto continui a essere oggetto di attenzione da parte degli investigatori e dell’opinione pubblica, mantenendo vivo il dibattito su una vicenda giudiziaria tra le più complesse in Italia.

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