
La guerra esplosa dopo l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro l’Iran continua ad allargarsi e a produrre conseguenze a catena in tutta la regione. L’uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei nei raid iniziali, che hanno colpito anche vertici militari e nucleari iraniani, ha aperto una fase di forte instabilità geopolitica. Missili iraniani hanno preso di mira Israele e diverse installazioni militari americane nel Golfo, mentre Washington e Tel Aviv proseguono le operazioni contro obiettivi collegati alla Repubblica islamica e ai suoi alleati.
Anche il fronte libanese si è riacceso con violenza: Hezbollah ha lanciato attacchi dal sud del Libano e Israele ha risposto con bombardamenti su Beirut e altre città. La tensione si estende inoltre ai Paesi del Golfo e all’Iraq, dove si registrano blackout energetici e evacuazioni preventive. Gli Stati Uniti hanno invitato i propri cittadini a lasciare l’Iraq e monitorano possibili sviluppi della crisi, mentre Teheran minaccia di colpire il sito nucleare israeliano di Dimona se l’offensiva dovesse trasformarsi in un tentativo di rovesciare il regime. In questo contesto sempre più fragile, gli aggiornamenti arrivano da diversi fronti e delineano uno scontro ormai regionale.

12:35 – Teheran denuncia la distruzione dello stadio Azadi
Il governo iraniano afferma che lo stadio Azadi Sports Complex di Teheran sarebbe stato colpito durante gli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele. In un messaggio pubblicato sull’account ufficiale in lingua inglese su X, le autorità iraniane sostengono che “lo stadio da 12.000 posti dell’Azadi Sports Complex di Teheran è stato preso di mira dagli Stati Uniti e dal regime israeliano”, indicando l’impianto sportivo come uno degli obiettivi colpiti nella capitale.

12:20 – Nuova allerta sicurezza a Cipro
Le autorità di Cipro hanno diramato un avviso di sicurezza nelle aree vicine alla base aerea britannica della RAF di Akrotiri, uno dei principali avamposti militari del Regno Unito nel Mediterraneo orientale. L’allerta arriva dopo l’attacco con droni che lunedì ha colpito una base britannica sull’isola. Nel frattempo il segretario alla Difesa britannico John Healey si trova a Cipro per monitorare la situazione e coordinare le misure di sicurezza.

12:03 – Esplosioni a Doha, aumenta il livello di allerta
Le autorità del Qatar hanno elevato il livello di allerta dopo che alcune esplosioni sono state avvertite nella capitale Doha. Il governo ha diramato un messaggio di emergenza definendo la situazione “di livello elevato” e invitando la popolazione a restare al riparo in luoghi chiusi, seguendo esclusivamente le indicazioni ufficiali diffuse dai servizi di sicurezza.

11:30 – Crosetto: “Può succedere di tutto”
Nel corso di un intervento alla Camera dei deputati, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha illustrato le misure adottate dal governo italiano di fronte all’escalation in Medio Oriente. Il ministro ha spiegato: “Visto che quello che è successo in Turchia ed è successo a Cipro ho dato mandato al capo di Stato maggiore della Difesa di innalzare al massimo il livello di protezione della difesa aerea e anti-balistica nazionale in coordinamento con gli alleati e con la Nato”. Crosetto ha poi aggiunto un monito sulle possibili evoluzioni della crisi: “Di fronte a una reazione sconsiderata possiamo aspettarci di tutto e tutto può essere aspettato”.
10:15 – Drone iraniano colpisce l’area dell’aeroporto in Azerbaigian
Un drone attribuito all’Iran ha colpito nelle ultime ore la zona dell’aeroporto internazionale di Nakhchivan, in Azerbaigian. Secondo le prime informazioni, l’attacco avrebbe interessato l’area dello scalo senza che siano ancora chiari l’entità dei danni e l’eventuale presenza di vittime. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e ambulanze, mentre le autorità locali stanno mettendo in sicurezza l’area e avviando le verifiche sull’accaduto.
09:30 – Libano, scade l’ultimatum di Israele sugli emissari iraniani
È scaduto il termine di 24 ore fissato da Israele per l’uscita dal Libano dei rappresentanti iraniani presenti nel Paese. L’ultimatum, annunciato nelle scorse ore, alimenta ora timori per una possibile escalation militare nella regione. Cresce l’apprensione per le prossime mosse sul territorio libanese, dove la tensione resta altissima e si teme un nuovo fronte di scontri dopo la scadenza della richiesta israeliana.

08:45 – Meloni: “L’Italia non è in guerra”
Intervenendo a Non Stop News su RTL 102.5, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha escluso un coinvolgimento diretto dell’Italia nel conflitto in corso, chiarendo che non risultano richieste per l’utilizzo delle basi militari americane presenti sul territorio nazionale in operazioni contro l’Iran. “Non siamo in guerra e non vogliamo entrarci”, ha dichiarato la premier, esprimendo allo stesso tempo forte preoccupazione per la crisi del diritto internazionale e per il ruolo sempre più fragile degli organismi multilaterali. Meloni ha inoltre definito la situazione attuale una conseguenza della grave “anomalia” rappresentata dall’invasione di un Paese sovrano da parte di un membro delle Nazioni Unite, un precedente che – secondo la premier – ha contribuito ad aprire la strada alle tensioni globali di oggi.
08:37 – Esplosione su petroliera in Kuwait, greggio disperso in mare
Una violenta esplosione ha colpito una petroliera ancorata al largo del Kuwait nelle prime ore del 5 marzo 2026. L’allarme è stato lanciato dall’agenzia britannica per la sicurezza marittima UKMTO, che ha segnalato l’incidente nelle acque vicine all’area di Mubarak Al-Kabeer. Secondo il comandante della nave, la deflagrazione si sarebbe verificata sul lato sinistro dell’imbarcazione e subito dopo una piccola barca sarebbe stata vista allontanarsi rapidamente dal punto dell’esplosione. L’impatto ha aperto uno dei serbatoi di carico, provocando la fuoriuscita di greggio in mare e facendo scattare l’allerta per un possibile danno ambientale lungo le coste del Golfo.

08:15 – Kim Jong-Un apre a forniture di missili all’Iran
Il leader della Corea del Nord, Kim Jong-Un, è intervenuto sul conflitto in Medio Oriente dichiarando la disponibilità di Pyongyang a sostenere militarmente Teheran. In un messaggio diffuso nelle ultime ore ha affermato: “Pronti a fornire missili a Teheran”, sottolineando che, a suo giudizio, la capacità balistica potrebbe cambiare gli equilibri dello scontro. Kim ha poi aggiunto una frase destinata a far discutere: “Un solo missile sarebbe sufficiente a cancellare Israele”, alimentando ulteriormente la tensione internazionale.

7:20 – È cominciata la “fase 2” Il 5 marzo 2026 l’offensiva di Stati Uniti e Israele contro l’Iran è entrata nella cosiddetta “fase 2”, che secondo il Pentagono punta al controllo completo dello spazio aereo. Fonti militari statunitensi affermano che le difese di Teheran sarebbero state quasi neutralizzate e che il numero di lanci missilistici iraniani sarebbe diminuito dell’86%. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha parlato di raid sempre più profondi contro obiettivi strategici, mentre un sottomarino americano avrebbe affondato la nave iraniana IRIS Dena al largo dello Sri Lanka. L’episodio rappresenta una delle escalation più significative dall’inizio del conflitto e conferma l’impegno dell’amministrazione Trump a ridurre la capacità militare iraniana.
6:39 – Raid in Libano, ucciso un dirigente di Hamas
Un alto dirigente di Hamas, Wassim Atallah al-Ali, è stato ucciso insieme alla moglie in un raid israeliano contro la loro abitazione nel campo profughi palestinese di Beddawi, vicino a Tripoli, nel nord del Libano. Secondo l’agenzia di stampa statale libanese, un drone israeliano avrebbe colpito l’edificio nelle prime ore del mattino. L’episodio rappresenta il primo assassinio mirato di un esponente del movimento palestinese dall’inizio del conflitto tra Israele, Stati Uniti e Iran.
6:31 – Nuovi bombardamenti israeliani su Beirut e Tripoli
Durante la notte l’aviazione israeliana ha colpito diversi quartieri della periferia sud di Beirut, considerata una delle principali roccaforti di Hezbollah. I bombardamenti hanno interessato in particolare le zone di Ghobeiri e Bir al-Abed nel distretto di Haret Hreik. In parallelo, un attacco contro un edificio nel campo profughi palestinese di Beddawi, a Tripoli, ha provocato almeno due morti e un ferito. Secondo i dati diffusi dalle autorità sanitarie libanesi, dall’inizio dell’offensiva israeliana il bilancio nel Paese è salito a 72 morti e oltre 430 feriti.
5:03 – Doha evacua le aree vicine all’ambasciata Usa
Le autorità del Qatar hanno disposto l’evacuazione dei residenti nelle aree vicine all’ambasciata degli Stati Uniti a Doha dopo i recenti attacchi iraniani contro obiettivi militari nella regione. Martedì un missile balistico lanciato dall’Iran ha colpito la base americana di Al-Udeid e altre esplosioni sono state percepite nella capitale. Il ministero dell’Interno ha invitato la popolazione a rimanere nelle proprie abitazioni e a limitare gli spostamenti.
4:36 – Israele intensifica gli attacchi contro Hezbollah
L’esercito israeliano ha annunciato di aver avviato una nuova fase di bombardamenti contro strutture legate a Hezbollah nella capitale libanese. Si tratta del quarto giorno consecutivo di raid dopo l’avanzata delle forze israeliane in alcune città del Libano meridionale. Il movimento sciita ha dichiarato di aver aperto il fronte in risposta alla morte della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei.
1:53 – Pechino aumenta la spesa per la difesa
La Cina ha annunciato un incremento del 7% della spesa per la difesa nel 2026, portando il budget militare a circa 276 miliardi di dollari. La decisione è stata resa nota durante le “Due sessioni”, l’importante appuntamento politico annuale di Pechino, e arriva in un contesto internazionale segnato dalle crescenti tensioni in Medio Oriente.
1:45 – Lancio di missili iraniani verso Israele
Nella notte forti esplosioni sono state avvertite a Gerusalemme dopo il lancio di missili iraniani verso il territorio israeliano. Le Forze di difesa israeliane hanno confermato l’attacco, mentre i sistemi di difesa aerea sono entrati in funzione per intercettare i vettori.
1:13 – Morti vicino all’aeroporto di Beirut
Tre persone sono rimaste uccise e altre sei ferite in un raid aereo israeliano che ha colpito due veicoli sull’autostrada che conduce all’aeroporto di Beirut. Secondo l’esercito israeliano, l’operazione aveva come obiettivo due militanti considerati terroristi.
0:59 – Teheran aggiorna il bilancio delle vittime: oltre 900 morti
Il ministero della Sanità iraniano afferma che gli attacchi lanciati da Stati Uniti e Israele dall’inizio delle operazioni militari avrebbero provocato 926 morti e oltre 6.000 feriti. Tra le vittime figurerebbero anche 180 minori.
0:56 – Arabia Saudita intercetta tre missili
Le difese aeree saudite hanno distrutto tre missili da crociera nei pressi della città di Al-Kharj, a sud-est della capitale Riad.
0:51 – Il Senato Usa respinge il limite ai poteri di guerra di Trump
Il Senato statunitense ha bocciato la proposta di risoluzione che avrebbe limitato i poteri di guerra del presidente Donald Trump nel conflitto con l’Iran. Il voto si è concluso con 53 contrari e 47 favorevoli.
0:32 – Tentativi iraniani di contatto con Washington
Le milizie curdo-iraniane hanno negato di aver avviato un’offensiva terrestre nel territorio iraniano dal confine con l’Iraq. Il governo regionale del Kurdistan ha precisato che nessun combattente curdo iracheno ha attraversato la frontiera.
0:30 – Messaggi iraniani ignorati da Washington
Secondo fonti diplomatiche, emissari iraniani avrebbero inviato messaggi agli Stati Uniti tramite alcuni Paesi del Golfo per sondare la possibilità di un cessate il fuoco. Washington, però, non avrebbe risposto.
0:27 – Teheran minaccia il sito nucleare di Dimona
Un alto funzionario militare iraniano ha dichiarato che l’impianto nucleare israeliano di Dimona potrebbe diventare un obiettivo se l’offensiva militare di Israele e Stati Uniti dovesse trasformarsi in un tentativo di cambio di regime.
0:16 – Nato intercetta missile diretto verso la Turchia
L’Alleanza Atlantica ha intercettato un missile balistico lanciato dall’Iran prima che entrasse nello spazio aereo turco, evitando possibili conseguenze per la sicurezza regionale.
0:12 – Gli Usa invitano i cittadini a lasciare l’Iraq
L’ambasciata americana a Baghdad ha invitato tutti i cittadini statunitensi presenti nel Paese a lasciare immediatamente il territorio iracheno a causa dell’escalation militare.
0:08 – Iraq al buio dopo il collasso della rete elettrica
Il ministero dell’Energia iracheno ha annunciato che l’intera rete elettrica nazionale è fuori servizio in tutte le province del Paese. Le autorità stanno lavorando per ripristinare la produzione.
0:05 – Attacco sottomarino contro nave iraniana
Un attacco condotto con un sottomarino contro una nave iraniana al largo dello Sri Lanka avrebbe provocato 78 feriti e oltre 100 dispersi.
0:02 – Rinviate le esequie di Khamenei
I funerali di Stato di Ali Khamenei, inizialmente previsti a Teheran, sono stati rinviati a causa degli attacchi in corso e delle misure di sicurezza. La nuova data non è stata ancora comunicata.