
Ci sono mattine in cui la provincia si sveglia con un rumore che non dovrebbe mai sentire: quello delle sirene, dei passi concitati, delle voci spezzate. E in pochi minuti, quel senso di normalità che sembrava intoccabile si sgretola. A Paduli, nel Beneventano, l’aria è diventata pesante all’improvviso.
Succede tutto tra le mura di casa, lì dove ci si aspetterebbe protezione e invece, ancora una volta, si apre uno scenario che fa male anche solo a raccontarlo. La gente del posto parla sottovoce, si guarda negli occhi, aspetta notizie. Perché quando una comunità resta così scossa, è difficile pensare ad altro.
La casa trasformata in un incubo
È in contrada Femina Arsa, nel comune di Paduli, che si consuma l’episodio che tinge di rosso le cronache del lunedì 2 febbraio 2026. Una donna di 30 anni, Giulia De Luca, viene raggiunta da diversi colpi di arma da fuoco in ambito domestico. Un’aggressione violentissima, improvvisa, che lascia tutti senza fiato.
Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, a sparare sarebbe stato il marito, Valentino Salomone, guardia giurata di 38 anni. L’uomo avrebbe impugnato un fucile ed esploso più colpi contro la compagna per motivi che, al momento, restano ancora al vaglio degli investigatori. In queste ore è proprio lì che si concentra il lavoro degli inquirenti: capire cosa sia successo davvero e perché.
L’allarme scatta in fretta. Sul posto arrivano i soccorsi del 118, che trovano la 30enne in condizioni gravissime. La corsa in ospedale è immediata: viene trasportata in codice rosso all’ospedale San Pio di Benevento. I medici la ricoverano d’urgenza. La prognosi resta riservata e, da quanto trapela, la situazione è ancora delicatissima: la sua vita è appesa a un filo. Intanto fuori, l’attesa è un nodo alla gola. E ogni aggiornamento pesa come un macigno.
Nel frattempo la zona viene rapidamente blindata. I Carabinieri presidiano l’area, ricostruiscono i movimenti, raccolgono le prime testimonianze. La ricerca del presunto responsabile, però, dura poco.I militari rintracciano l’uomo, un 38enne del posto, a breve distanza dall’abitazione. Viene arrestato con l’accusa di tentato omicidio e condotto in caserma per essere interrogato. Le indagini, coordinate dalla Procura competente, puntano ora a chiarire il movente e a ricostruire il contesto: se ci fossero stati segnali premonitori, tensioni note, eventuali denunce precedenti.
Paduli resta sospesa, sotto shock. E in queste ore l’unica cosa che tutti aspettano è un bollettino medico che porti almeno un filo di speranza.