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Jovanotti, la terribile malattia della figlia: “Tutto è iniziato con un prurito…”

Un prurito insistente alle gambe, poi sempre più difficile da sopportare, fino alla scoperta che ha cambiato ogni cosa. Teresa Cherubini, figlia di Jovanotti e Francesca Valiani, ha raccontato la battaglia contro il linfoma di Hodgkin, affrontata lontano dai riflettori e conclusa con la guarigione. Una vicenda durata mesi, tra terapie, paura e il sostegno della famiglia.

La storia risale all’agosto del 2019, quando Teresa Cherubini ha iniziato ad avvertire un prurito persistente alle gambe. In un primo momento la giovane, allora ventitreenne, aveva pensato a un disturbo passeggero, senza immaginare che quel segnale avrebbe richiesto approfondimenti clinici.

Nei mesi successivi la situazione è peggiorata. Nel giugno 2020 il prurito si era esteso a tutto il corpo, compromettendo il sonno e causando lesioni alla pelle. La comparsa di un linfonodo ingrossato sotto l’ascella ha portato Teresa a sottoporsi agli esami necessari.

Nel luglio 2020 è arrivata la diagnosi di linfoma di Hodgkin, una patologia che colpisce il sistema linfatico. Da quel momento è iniziato il percorso di cura presso l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.

Teresa Cherubini ha affrontato sei cicli di chemioterapia, scegliendo di non rendere pubblica la malattia durante le cure. La decisione di parlare è arrivata soltanto dopo l’esito positivo degli accertamenti, per condividere il traguardo raggiunto e ringraziare chi le è stato vicino.

Il 9 dicembre, subito dopo l’ultima terapia, la figlia di Jovanotti ha deciso di rasarsi i capelli. Un gesto dal forte valore simbolico, compiuto pur non avendo perso completamente la chioma a causa dei trattamenti, e vissuto come l’inizio di una fase nuova.

Gli esami del 12 gennaio hanno confermato la scomparsa della malattia. Nel suo messaggio pubblico, Teresa ha espresso gratitudine ai medici Paolo Veronesi e Corrado Tarella, all’oncologa Anna Vanazzi, agli infermieri e all’intero personale sanitario che l’ha seguita allo IEO.

Come ricorda la Fondazione AIRC, il linfoma di Hodgkin è un tumore del sistema linfatico relativamente raro, ma è tra le neoplasie più frequenti nella fascia d’età compresa fra i 15 e i 35 anni. Uno dei segnali più comuni è l’ingrossamento dei linfonodi, in particolare nella zona del collo.

Va precisato che un linfonodo aumentato di volume è molto spesso collegato a infezioni o condizioni non oncologiche. Tra i sintomi che possono essere associati alla patologia figurano anche febbre persistente, sudorazioni notturne, perdita di peso, stanchezza, inappetenza e prurito diffuso. In caso di interessamento dei linfonodi toracici possono comparire tosse e difficoltà respiratorie.

Non sono indicati fattori di rischio certi che consentano una prevenzione specifica. Per questo, in presenza di sintomi persistenti o cambiamenti insoliti, il riferimento resta la valutazione del medico e l’eventuale percorso diagnostico specialistico.

Nel ricostruire quei mesi, Teresa Cherubini ha sottolineato quanto una malattia possa essere vissuta in modo profondamente individuale, pur richiedendo la presenza concreta delle persone care. Accanto a lei sono rimasti i genitori, Lorenzo Jovanotti e Francesca Valiani, che hanno accompagnato la figlia durante le terapie.

La guarigione ha rappresentato la conclusione di sette mesi segnati da ansia e speranza. La paura, ha spiegato la giovane, non scompare immediatamente, ma la risposta alle cure ha restituito fiducia e la possibilità di guardare avanti, riprendendo gradualmente la quotidianità.

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