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150 braccianti dormono in strada da giorni, il grande gesto del famoso calciatore

Non tutti sono dei ragazzini viziati che vanno in giro in Ferrari e se ne fregano di quello che gli accade intorno. Alcuni calciatori, infatti, dimostrano continuamente quanto il pregiudizio sia spesso sbagliato. L’ultimo caso vede come protagonista una vecchia conoscenza del calcio italiano, si tratta dell’ex Lazio e Inter – ora in forze al Monaco – Keita Baldé Diao. L’attaccante senegalese si è infatti mosso in favore di 150 suoi connazionali che non riuscivano a trovare un luogo dove dormire a Llerida, in Catalogna. Nella regione spagnola, dove il calciatore senegalese è cresciuto, alcuni braccianti avrebbero rischiato di “dormire in strada” senza il suo aiuto.

Il 25enne, però, non ci ha pensato un attimo ed è intervenuto: “Mi sono commosso per la vicenda e ho iniziato a pensare a come risolvere il problema. Sono nato da genitori africani che hanno dato tutto per arrivare in Europa e dare un futuro migliore ai loro figli: per questo quando vedo situazioni del genere provo sempre ad aiutare. L’ho fatto con tutto il cuore, perché mi ritengo un ragazzo di cuore: non era una cosa pensata per finire su Instagram, ma per risolvere un problema”, ha detto Keita in un’intervista al Corriere.

Il calciatore, dopo aver visto un video del portavoce dei lavoratori stagionali della zona, si è messo in contatto con lui per capire come poter dare un aiuto concreto. Keita, oltre ad aver pagato vitto e alloggio ai braccianti in Spagna, porta avanti molte iniziative benefiche con il calciatore del Liverpool Mané: “Abbiamo gli stessi progetti, nei nostri villaggi d’origine: aiutiamo a costruire scuole, moschee, ospedali, strade. Il presidente ci ha convocato, è un onore”. Per quanto riguarda l’aiuto ai braccianti, il suo gesto sarebbe rimasto anonimo, “ma c’erano questioni burocratiche che stavano complicando le cose e sono dovuto uscire alla luce. È andata bene così: se non mi fossi esposto credo che i lavoratori avrebbero continuato a dormire in strada”.

Keita, nell’intervista, ha affrontato anche il tema del razzismo: “Darei tutti i soldi che ho guadagnato in questi anni, se servissero a far sparire il razzismo. Ma dipende dall’educazione e dai valori delle persone. In Italia il problema si ripresenta spesso e bisogna fare in modo che accada meno. A volte sono pochi scemi a comportarsi male. Però c’è gente cattiva, che cerca di attirare l’attenzione e non va sottovaluta”.

 

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