Sigfrido Ranucci continua a essere al centro dell’attenzione non soltanto per le inchieste realizzate alla guida di Report e per i rapporti sempre più tesi con una parte del mondo politico. Attorno al giornalista Rai si è aperto anche un racconto più personale, alimentato dalle indiscrezioni sulle sue frequentazioni e dalle rivelazioni contenute nel libro La scelta. Dopo le notizie sul rapporto definito “fraterno” con Valter Lavitola, a intervenire è stata Maria Rosaria Boccia, l’imprenditrice diventata nota per la vicenda che aveva coinvolto l’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.

Il legame tra Boccia e Ranucci
Boccia ha parlato apertamente del rapporto che la unisce al conduttore di Report, descrivendolo come una delle persone più importanti della propria vita. “Sigfrido è nel mio cerchio magico”, ha dichiarato, facendo riferimento a quel ristretto gruppo di persone di cui sostiene di fidarsi completamente. Ha poi aggiunto: “Sigfrido è nel mio cuore, e come tutte le persone ‘del cerchio’ anche lui, per me, rasenta la perfezione”.
Alla domanda sulla loro amicizia, l’imprenditrice ha risposto senza esitazioni: “Certo che lo siamo! Ci sentiamo spesso, ci vediamo, ci vogliamo bene. Io lo stimo tantissimo come giornalista e come uomo, e voi giornalisti la dovreste smettere di cavalcare l’ondata di fango soltanto per apparire”. Boccia ha quindi contestato l’attenzione riservata alla vita privata di Ranucci, sostenendo che il dibattito avrebbe ormai superato i limiti della sua attività professionale. “Dovreste smettere di invadere la sua sfera privata, ecco”, ha affermato. A suo giudizio, il pubblico sarebbe inoltre maggiormente attirato dagli aspetti personali rispetto ai contenuti delle inchieste: “E come sempre l’italiano medio, purtroppo, è più appassionato alla storia di gossip che alla notizia economica o politica”.

“Gli sono accanto mentre la politica lo attacca”
Boccia ha raccontato di continuare a sentire frequentemente Ranucci e di essergli vicina in un momento particolarmente delicato. “Posso dire che ci sentiamo sempre e che gli sono accanto. Soprattutto ora che la politica lo attacca. Dimostrando tutta la sua incompetenza”, ha dichiarato.
L’imprenditrice ha poi spiegato il significato delle proprie parole, sostenendo che gli attacchi rivolti al giornalista deriverebbero dall’incapacità dei suoi avversari di confrontarsi con il contenuto delle inchieste. “Intendo dire che la politica fa le pulci all’avversario, cioè lui, perché non regge lo scontro. Ma per fortuna Sigfrido ha sempre risposto con il lavoro. Facendo informazione senza mai demonizzare nessuno”.

Il “cerchio magico” e la difesa del giornalista
Nel corso dell’intervista, Boccia ha chiarito anche che cosa rappresenti il suo “cerchio magico”. Si tratterebbe di un insieme formato da pochissime persone, selezionate con grande attenzione e considerate degne di una fiducia assoluta. “È un insieme molto ristretto di persone. E anch’io ne ho uno”, ha spiegato. Entrarvi non sarebbe semplice perché, come ha sottolineato, “si fa molta fatica, ma una volta dentro, si è intoccabili”.
Ranucci farebbe quindi parte della cerchia più intima dell’imprenditrice, che lo considera una vittima dell’esposizione mediatica e delle ricostruzioni sulla sua vita personale. “In questa vicenda Sigfrido è una vittima che sta gestendo con magistrale serenità tutto ciò che gli fate voi giornalisti”, ha sostenuto. Una serenità che, secondo Boccia, sarebbe però soltanto apparente: “Apparentemente è sereno. Ma penso soffra perché tutto il gran parlare che si fa della sua vita intima ne lede il ruolo di padre e marito”. La posizione dell’imprenditrice è dunque netta: il giudizio su Ranucci dovrebbe concentrarsi sul suo lavoro giornalistico e sulle inchieste realizzate per Report, evitando di trasformare i suoi rapporti personali in un caso mediatico.