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Ucraina, la moglie di Zelensky a Vespa: “La Russia sta rubando i nostri bambini”

Olena Zelenska ospite di Bruno Vespa. La moglie del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, rilascia una lunga intervista a Porta a Porta, nel corso della quale lancia un drammatico allarme sui bambini ucraini che verrebbero rapiti dai russi. La first lady di Kiev ringrazia anche il popolo italiano per aver accolto così tanti suoi connazionali nel nostro Paese.

Ukrainian First Lady Olena Zelenska by videoconference during an interview on RAI’s television program “Porta a Porta” hosted by Bruno Vespa, Rome 30 June 2022. ANSA/FABIO FRUSTACI

“La Russia sta rubando i bambini ucraini. – si sfoga la moglie di Zelensky con Vespa – In Russia hanno cambiato addirittura la loro legislazione per poter permettere alle famiglie russe di adottare i bambini ucraini più facilmente. Noi lo vediamo come un crimine. Cerchiamo di parlare di questo in tutte le sedi per poter restituire questi bambini alla loro patria, cercheremo di riportare tutti i bambini in Ucraina”, sottolinea Olena Zelenska secondo la quale “ad oggi non abbiamo un elenco di nomi e cognomi dei bambini portati in Russia, perché la maggioranza è stata portata via dai territori occupati. Se questi bambini sono stati portati via, se sono vivi e dove sono, i russi non lo dicono”.

La moglie di Zelensky ricorda l’inizio della guerra quando “quella notte del 24 febbraio è stata messa una croce sopra la nostra vita di pace. Per caratterizzarla al meglio, la parola è shock”. La first lady di Kiev racconta che “tutti i giorni vediamo la morte dei nostri bambini che si mettono a letto con la speranza di svegliarsi la mattina, perché in Ucraina non c’è un posto sicuro al 100%. Noi abbiamo la speranza, perché i soldati russi sono molto più numerosi, ma il nostro spirito è molto più forte”.

“La cosa più importante che possono fare le persone in altri Paesi è non scordarsi di questa guerra, non stancarsi, perché è qui. – questo l’appello lanciato dalla moglie di Zelensky – Bucha e Mariupol possono succedere in qualsiasi Paese, in qualsiasi momento, finché in questo mondo esiste questo aggressore. Io vorrei che tutti insieme lo vincessimo”, conclude ringraziando gli italiani “che hanno accettato e accolto così tanti ucraini sulla loro terra”.

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