Esteri

Ucraina, la soluzione di Conte: “Dobbiamo costringere Putin al negoziato”

Lunga intervista di Giuseppe Conte a L’aria che tira, Il leader del M5S risponde alle domande della conduttrice del talk show di La7, Myrta Merlino, sulla guerra in Ucraina e sui suoi rapporti burrascosi con il premier Mario Draghi, con il ministro degli Esteri pentastellato Luigi Di Maio e con il segretario del Pd Enrico Letta. Conte offre anche la sua soluzione per far terminare al più presto la guerra.

Giuseppe Conte

“Basterebbe leggere il saggio che Putin ha scritto a luglio dello scorso anno sull’unità degli ucraini e dei russi, è un disegno neoimperialista più complessivo che va assolutamente contrastato. – Conte attacca il presidente russo – Ho incontrato più volte Putin ma anche Zelensky, in questa invasione militare non ci vedo una follia improvvisa. Dobbiamo lavorare verso un unico obiettivo, con una reazione forte di condanna nei confronti di Putin. L’Italia deve essere in prima fila per avere tutta la comunità internazionale orientata a costringere Putin a un negoziato”.

“Col premier Draghi ho un rapporto di massima lealtà, correttezza e trasparenza, parlo a lui guardandolo negli occhi e ponendo posizioni politiche. – rassicura parlando dei suoi rapporti con Draghi – Abbiamo diritto a essere ascoltati ma non è questo l’orizzonte del voto. Adesso c’è un problema grave, l’ho detto a Draghi che la prospettiva di un riarmo certo non ci porterà alla fine della guerra e che non possiamo restaurare un clima da guerra fredda. Il premier si sarà reso conto che è una semplificazione eccessiva, tanti il condizionatore a casa non l’hanno mai visto”, lo bacchetta Conte.

“Nessun problema con Luigi Di Maio, non mettiamo in giro queste voci, ho grande ammirazione per questo esercizio di libera fantasia. – respinge poi le voci di dissdi interni al Movimento – Il 92% dei votanti del M5S ha detto sì a Conte, poteva anche dire no. Quanti altri partiti fanno votare i singoli iscritti potendo dire sì o no al proprio segretario? Quindi non facciamo battute su questo. Certo che siamo favorevoli all’embargo e all’autonomia rispetto all’approvvigionamento del gas russo. L’unica strada praticabile per arrivare a questo obiettivo in tempi brevi è creare un piano energetico europeo. Dire di essere favorevoli all’embargo senza offrire una soluzione per i telespettatori che ci ascoltano non è onesto. Rispetto molto Enrico Letta, lo trovo molto leale, ma nel Pd ci sono esponenti che hanno attaccato e offeso il nostro movimento con un linguaggio volgare. Questo non lo tollererò più”, conclude minaccioso.

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