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Bufale su Gino Strada, Cecilia querela: “Finanzio soccorsi in mare coi vostri soldi”

Non c’è pace per Gino Strada. A circa un mese dalla sua morte, il fondatore di Emergency si starà rivoltando nella tomba leggendo tutte le fake news pubblicate sul suo conto. Qualcuno è arrivato persino a dichiarare che il medico sia morto proprio a causa delle conseguenze della vaccinazione contro il Covid 19. Insinuazioni che, alla fine, hanno fatto esplodere la figlia Cecilia che, in un post pubblicato su Facebook, annuncia querele a raffica.

“Avevo pensato di dare una serie di risposte collettive, informative ed educative, a tutte le bufale su mio padre, Gino Strada, che mi sono state segnalate nelle ultime settimane”, scrive su Fb Cecilia Strada che fa anche un breve elenco delle suddette fake news. “Dalla vaccata della residenza in Svizzera alla bufala sui soldati italiani a Mosul, passando ovviamente per gli anni ’70, katanga, Ramelli e diffamazioni varie che hanno già perso in un tribunale, ripeto che hanno già perso in un tribunale”. Si sfoga così Cecilia.

“Poi ho pensato che no, non ho il dovere di educare chi calunnia. – prosegue – Io sono responsabile di quello che faccio e dico. Gli altri devono fare lo stesso, anche quando inciampano in una bufala e anziché controllare – come faccio io prima di parlare – la fanno propria diffondendola. Io non ho il dovere di educare gli altri, e chi calunnia è l’unico responsabile delle proprie parole”.

Cecilia Strada dice di aver “troppo da fare” in questa settimana. Ma promette che dalla prossima troverà “due ore per parlare con l’avvocata”. E, aggiunge minacciosa la figlia di Gino Strada, “arrivo, ragazzi, arrivo da tutti. Se avete condiviso bufale senza pensarci, vi consiglio di trovare anche voi due ore per la vostra avvocata, perché ho un sacco di voglia di finanziare un po’ di soccorsi in mare con i vostri soldi”.

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