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La giornalista chiama Giorgia Meloni “pescivendola”: scoppia la bufera social

Una giornalista definisce “pescivendola” Giorgia Meloni su Twitter e contro di lei si scatena la bufera social. La protagonista di questa vicenda si chiama Jeanne Perego. “Giornalista, corrispondente da Germania, Austria e Svizzera. Italian journalist based in Germany”, si legge sulla sua bio postata sul social network. La Perego si riferisce alla recente conferenza stampa di presentazione della manovra economica in cui il premier ha avuto un serrato battibecco con alcuni cronisti. Il tweet manda però su tutte le furie Guido Crosetto. Il ministro della Difesa difende a spada tratta la sua leader.

Giorgia Meloni

“Il ritorno della pescivendola. Che imbarazzo”. È questo il cinguettio telegrafico con cui Jeanne Perego attacca senza peli sulla lingua il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il tweet colleziona subito migliaia di commenti, quasi tutti negativi e critici nei confronti della sua autrice. A retwittare la sua offesa al premier è anche Guido Crosetto.

“Si possono e si devono criticare le Istituzioni perché la libertà di critica di chiunque è il sale della democrazia. Ma perché insultarle in modo greve e volgare? Perché alcuni, in Italia, devono sempre superare il confine delle normali regole di rispetto tra persone civili?”, si domanda polemicamente Crosetto. La replica della giornalista arriva poco dopo. “Caro Crosetto, qui mi pare che chi ha superato il confine delle normali regole di rispetto tra le persone civili sia stata proprio chi rappresenta le istituzioni. Lei avrebbe reagito così su quel palco?”, gli chiede a sua volta la Perego.

Ma cosa era successo di così grave nella sala stampa di Palazzo Chigi da provocare la dura reazione social della giornalista? Dopo una lunga introduzione, e dopo aver risposto alle prime domande dei giornalisti, la Meloni chiede di potersi assentare per presenziare ad un appuntamento con il presidente di Confartigianato. Ma molti dei cronisti presenti non prendono bene la cosa, chiedendo a gran voce di poter continuare a porle domande. “Non mi pare si possa dire che non siamo disponibili. – sbotta allora ad un certo punto Giorgia Meloni – Mi ricordo che in altre situazioni siete stati molto meno assertivi, disponibili”, attacca rivolta ai giornalisti.

“Mi dite di tagliare l’introduzione? Ma questa è una legge di Bilancio, penso che nessuno si aspetti che presentiamo una legge di Bilancio in quattro minuti. Siamo persone serie, le cose le voglio spiegare”, insiste ancora la Meloni. Ma la sua presa di posizione evidentemente non fa breccia nella platea che ha di fronte. Le proteste proseguono: tutti vorrebbero farle altre domande. E allora lei si innervosisce definitivamente. “Ho il presidente di Confartigianato che sta aspettando me, gli spiegherò che altrimenti voi dite che non rispondo alle domande. Non mi pare siate stati così coraggiosi in altre situazioni, so io a cosa mi riferisco”, dichiara in maniera sibillina, senza spiegare a quale episodio in particolare si riferisca.

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