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Orsini a Non è l’Arena: “Ho denunciato i baroni corrotti, mia carriera distrutta”

Alessandro Orsini torna ospite di Massimo Giletti a Non è l’Arena e decide di alzare ulteriormente il tiro delle sue dichiarazioni. Stavolta il professore della Luiss punta il dito contro tutti quei baroni universitari che, a suo dire, gli hanno rovinato la carriera perché ha avuto il coraggio di denunciare la corruzione presente in quell’ambiente. Orsini ce l’ha anche con il giornalista de La Stampa, Claudio Gatti, accusato di aver avviato una persecuzione giornalistica nei suoi confronti

Alessandro Orsini

Orsini conferma di avere ricevuto l’invito di Michele Santoro per partecipare alla sua manifestazione contro la guerra, ma ha dovuto rifiutare per motivi familiari. Il professore ringrazia comunque calorosamente il giornalista. Poi Giletti gli domanda se sia rimasto stupito dal fatto che Papa Francesco abbia utilizzato il termine “abbaiare” per definire l’azione della Nato contro la Russia. “Non lo voglio strumentalizzare, però il suo pensiero è stato espresso in maniera chiarissima. Ha sostanzialmente detto che l’espansione ad est della Nato è stata una concausa dell’aggressione militare dell’Ucraina da parte i Putin”, commenta Orsini.

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse 24-04-2022 Roma, Italy Politica La7 – trasmissione mezz’ora in più Nella foto: Alessandro Orsini ospite dell’ approfondimento giornalistico condotto da massimo Giletti

“Ma può essere che i colleghi che la criticano ce l’abbiano con lei perché ha denunciato brogli nei concorsi, ha fatto una lotta contro i baroni?”, altra domanda a bruciapelo del conduttore. “La ragione è questa. – replica deciso Orsini – Io nel 2010 ho denunciato alla magistratura tutti i baroni più corrotti della mia disciplina. La magistratura ha annullato i concorsi che avevo impugnato e mi ha sempre dato ragione. Tutti i professori di sociologia politica si schierarono a difesa della commissione che aveva operato male. Hanno firmato documenti pubblici contro di me. La mia carriera è stata distrutta perché poi loro si sono vendicati nelle commissioni di concorso. Mi hanno bocciato mille volte ingiustamente da professori con profili scientifici bassissimi”.

“La Stampa di Torino ha fatto un’operazione vergognosa” andando ad intervistare i professori suoi nemici giurati, denuncia ancora Orsini. “Io ho degli audio, delle mail e dei messaggi scritti di colleghi autorevolissimi che mi hanno detto di proteggermi perché c’è questo Claudio Gatti (giornalista de La Stampa, ndr) che cerca in tutti i modi di far dire delle cose cattive su di me. Ha virgolettato nel suo articolo i commenti di questi professori senza dire che io ho avuto il coraggio di denunciare la corruzione dell’università italiana e che hanno distrutto la mia carriera. Lei non può capire che inferno è stata la mia vita accademica”, conclude rivolto a Giletti.

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