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Decreto green pass, Salvini: “La Lega voterà la fiducia”

Dopo il Senato, il governo Draghi pone la questione di fiducia anche alla Camera sul decreto green pass. E la Lega si adegua. Ad annunciarlo a Montecitorio è il ministro per i Rapporti con il Parlamento in quota M5S, Federico D’Incà. La seduta del 16 novembre è stata quindi sospesa per convocare la conferenza dei capigruppo che dovrà stabilire il nuovo calendario dei lavori in Aula.  Respinte le questioni pregiudiziali di costituzionalità depositate dai deputati di L’alternativa c’è e da Fratelli d’Italia. Tutte favorevoli invece le forze di maggioranza, compresa la Lega di Matteo Salvini che annuncia personalmente il sì alla fiducia del suo partito.

La Lega vota sì al Decreto green pass

“La Lega voterà a favore” della fiducia al Decreto green pass. “Chi non è d’accordo voterà contro”, dichiara Salvini a margine dell’assemblea di Confesercenti. Il leader del Carroccio si rifiuta però di “pensare a nuove chiusure, nuovi lockdown. L’Italia è al 77% di vaccinazioni, siamo più avanti di tutti, grazie a farmacisti, medici. Noi siamo in un governo impegnativo: momenti di emergenza, scelte di emergenza. Abbiamo tra le regole più restrittive al mondo. Io in settimana prossima andrò in Spagna, dove hanno fatto scelte diverse”, conclude.

Più misurata l’opinione di Giuseppe Conte sulla questione green pass. “Le misure vanno dosate con equilibrio. – afferma il leader del M5S – Se introduci una misura sovradimensionata c’è una reazione del Paese. Se non sono misure percepite come necessarie e adeguate, la popolazione non ti viene dietro. – avverte però – Il green pass credo sia una buona soluzione, oggi ci consente di affrontare questa quarta ondata con la dovuta sicurezza. Ma sono contrario a operare ulteriori strette”.

“Con il Decreto green pass arriva la 26esima fiducia del Governo dei migliori. – attacca invece il deputato meloniano Andrea Delmastro – Un governo che ormai pare debba apporre la fiducia anche per l’accesso ai servizi igienici dovrebbe trarre le dovute conclusioni, rassegnare le dimissioni e riconsegnare nelle mani degli italiani il destino della Nazione. Siamo alle tragicomiche finali”.

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