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Maestra degli abbracci muore di Covid: insegnava gentilezza e compassione ai suoi studenti

Era il 2018 quando Zelene Blancas, 35 anni, era diventata famosa online dopo aver pubblicato un video con i suoi studenti. Il filmato, che aveva ottenuto più di 24 milioni di visualizzazioni, mostrava i bambini sorridenti mentre si abbracciavano prima di lasciare la scuola per il weekend, e proprio grazie a quel video che avevano iniziato a chiamarla la “maestra degli abbracci”. Blancas viveva e svolgeva il suo lavoro di insegnate nella città di El Paso, luogo in cui la scomparsa prematura della maestra ha letteralmente sconvolto la città: la giovane era infatti conosciuta da tutti nella cittadina per la sua capacità di diffondere gentilezza e sorrisi, diventando un esempio della capacità umana di provare amore ed empatia. Chi la conosceva la descrive come una persona umile e un’insegnante fenomenale, sempre pronta ad aiutare gli altri. Durante la pandemia, non ha smesso di seguire i suoi studenti a distanza e di assistere chiunque avesse bisogno di aiuto, perfino dal letto dell’ospedale dove era ricoverata dallo scorso ottobre.

L’incontro con il maledetto virus
Blancas era risultata positiva al virus il 20 ottobre ed era stata ricoverata in ospedale pochi giorni dopo, ha detto suo fratello Mario al New York Times. Dopo aver trascorso quasi due mesi in ospedale e esaurito tutti i giorni di malattia disponibili e le ferie, Mario Blancas aveva creato una pagina GoFundMe il 14 dicembre per aiutare a pagare le cure sanitarie di sua sorella poiché presto non avrebbe più avuto “un reddito e avrebbe dovuto pagare l’assicurazione sanitaria di tasca propria “. Ma la scorsa settimana, a soli 35 anni, la maestra modello è morta per le complicazioni del Covid-19.
Anche dal letto d’ospedale, la giovane maestra rimaneva spesso sveglia fino a tardi per parlare al telefono con i genitori dei suoi studenti. Gestiva un programma di alfabetizzazione per i genitori la sera e quando le lezioni sono passate all’apprendimento a distanza durante la pandemia, consegnava i testi per lo studio, completi di note scritte a mano, ai suoi studenti. “La sua vocazione era solo quella di diffondere gentilezza”, ha detto la sua preside, Cristina Sanchez-Chavira – Incarnava la gentilezza e faceva sentire gli altri speciali. E lo ha fatto dentro e fuori la classe”.Ti potrebbe interessare anche: Negazionisti, lo sfogo di un’infermiera: “Ho visto pazienti Covid che muoiono dicendo che il virus non esiste”