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La mano di Bannon dietro gli attacchi di Salvini a papa Bergoglio

Gli attacchi di Matteo Salvini a Papa Bergoglio, uno scontro che ha tenuto banco per mesi sulle pagine dei giornali, avevano in realtà un mandante occulti. Steve Bannon, il guru dei sovranisti di tutto il mondo e che, scrive il Guardian, era il vero burattinaio della polemica con il pontefice. Il tema, l’immigrazione. La testata inglese ha pubblicato un estratto di un’intervista rilasciata da esponenti di estrema destra al sito di informazione SourceMaterial.

Il “suggerimento”, si legge, arrivò venne fatto durante un incontro a Washington nell’aprile del 2016, pochi mesi prima che Bannon assunse il ruolo di capo della campagna di Donald Trump. La Lega, questo il consiglio di Bannon secondo la ricostruzione, avrebbe dovuto iniziare a prendere di mira Bergoglio, che dell’immigrazione ha fatto uno dei pilastri del suo papato.
“Bannon disse a Salvini che il Papa è una specie di nemico. Suggerì di attaccarlo frontalmente”, racconta “l’importante fonte leghista” a SourceMaterial. Dopo l’incontro, prosegue la ricostruzione, “Salvini divenne più esplicito contro il Papa” sulla questione immigrazione. Il Guardian cita quindi una serie di episodi e di interventi sui social media nei quali il leader leghista ha polemizzato con il pontefice.
Per la fonte Salvini sarebbe stato disposto ad attaccare il Papa in maniera anche più decisa, “ma venne frenato dal suo stesso partito, in particolare da Giancarlo Giorgetti”. Alla richiesta di un commento da parte del Guardian, Bannon ha preferito non replicare. Un’intervista alla Nbc e a SourceMsterial dell’ex capo stratega di Trump alla Casa Bianca verrà trasmessa negli Usa domenica sera. La Lega e l’entourage di Salvini invece smentiscono con decisione il suggerimento di Bannon a al leader del Carroccio.

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