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Forza Nuova minaccia: “La rivoluzione popolare non si ferma”

L’assalto alla sede romana della Cgil, avvenuto sabato scorso a Roma, è costato caro a Forza Nuova. I due leader, Roberto Fiore e Giuliano Castellino, sono finiti in manette. Con loro un’altra decina di persone, quasi tutti provenienti dal mondo dell’estrema destra. Arrestato anche in ristoratore del movimento Io Apro. Ma questa ondata di arresti non sembra intimorire gli altri militanti della formazione politica di estrema destra. Con una nota, infatti, gli esponenti di Forza Nuova lanciano di fatto la sfida allo Stato.

La minaccia di Forza Nuova

Sono 12 al momento le persone arrestate dopo gli scontri di Roma e l’assalto alla sede della Cgil di corso Italia. Tra loro, spiccano i nomi del 62enne Roberto Fiore e del 44enne Giuliano Castellino, fondatore e leader di Forza Nuova. A finire in manette, però, è stato anche Luigi Aronica. 65 anni, soprannominato Er Pantera, Aronica è stato membro dei Nuclei armati rivoluzionari negli anni ‘70-’80, già condannato a 18 anni di carcere per diversi reati. Arrestato poi anche Biagio Passato. “Il leader dei ristoratori di IoApro ha addirittura filmato l’assalto al sindacato. “Danneggiamento aggravato, devastazione e saccheggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale”, questi i reati contestati agli arrestati.

Ma la scure della galera non sembra per nulla intimorire quelli di Forza Nuova. “Da domani, dal 15 ottobre, e fino a che il green pass non verrà ritirato definitivamente, la rivoluzione popolare non fermerà il suo cammino, con o senza di noi”, si legge in una nota del movimento estremista firmata da Giuseppe Provenzale, Luca Castellini, Davide Pirillo e Stefano Saija.

“Il popolo deve solo difendere con le unghie e con i denti la propria libertà. – si legge ancora – E non è certo arrestando alcuni nostri dirigenti che il sistema impaurito e nervoso potrà fermarlo. Nemmeno lo scioglimento di Fn potrebbe invertire la rotta di quanto sta avvenendo e avverrà nelle prossime settimane”. Una sorta di ‘chiamata alle armi’ . Insomma, secondo Forza Nuova, “il regime è in difficoltà, la giornata romana di ieri fa da spartiacque tra vecchio e nuovo, ma media mainstream, questure e partiti del sistema non sono in grado di leggere i fatti”.

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