Europa

“Sarà un disastro”. La profezia Fmi sulla Brexit: succerà alla Gran Bretagna nei prossimi mesi

Conseguenze pesanti, negative per l’economia britannica. Che potrebbero però rivelarsi un vero e proprio disastro in caso di uscita dall’Europa senza un accordo. Una profezia fatta da Christine Lagarde, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, rivolgendosi al Tesoro britannico: “In caso di mancata intesa, ci sarebbe inevitabilmente una riduzione della crescita, un aumento del deficit e un indebolimento della valuta. Questo significherebbe una contrazione dell’economia in tempi molto stretti”. Una nefasta previsione che anticipa i contenuti del rapporto del FMI sulla Gran Bretagna, in arrivo a novembre, e che come spiega il Sole 24 Ore arriva in un momento di grandi tensioni oltre la Manica.Il partito conservatore si sta interrogando infatti proprio in queste ore su come procedere nei negoziati con l’Europa: la premier Theresa May ha proposto un compromesso, il “piano di Chequers”, con la nascita di un’area di libero scambio fra Gran Bretagna e Ue, l’eliminazione della necessità di dazi sull’import-export di merci e il controllo da parte del Regno Unito dell’immigrazione. Il fronte interno pro-Brexit, invece, spinge per uno strappo deciso, senza vie di mezzo. Le previsioni dell FMI non hanno però spaventato la May, ferma sulle sue posizioni ma convinta che, anche in caso di rottura con Bruxelles, il futuro inglese sarà radioso. Diversa l’opinione del cancelliere Philip Hammond, convinto delle conseguenze devastanti di un’uscita senza mediazione.I difensori della Brexit più radicale hanno invece accolto con diffidenza le parole della Lagarde. I Tory sono schierati su posizioni ferree, mentre i laburisti cercano di aprire una crisi politica per andare a elezioni anticipate, nella speranza di un successo alle urne. In Parlamento si rafforza intanto il fronte di chi vorrebbe un secondo referendum, dopo quello che ha avviato il processo di allontanamento della Gran Bretagna dall’Unione Europa, per lasciar decidere ai cittadini anche le modalità della fuoriuscita. Il sindaco di Londra Sadiq Kahn ha detto in merito: “Non è accettabile che gli inglesi non possano esprimere la loro opinione”.