Esteri

Ucraina, Alessandra Moretti: “Serve una difesa europea comune”

La guerra in Ucraina scatenata dalla Russia sta mettendo a dura prova le istituzioni europee, divise tra la volontà di rendersi indipendenti energeticamente da Mosca e la necessità di utilizzare ancora il gas e il petrolio russi. Su questo punto interviene anche Alessandra Moretti. Ospite di Omnibus su La7, l’europarlamentare del Pd propone di dare vita al più presto ad una “difesa comune europea”.

Alessandra Moretti

“Sulla questione della nostra indipendenza energetica dalla Russia, l’Europa sta facendo passi in avanti. – dichiara Alessandra Moretti – Anche se non così chiari, perché gli interessi dei Paesi sono estremamente diversi. Però io ritengo che oggi l’Europa non sia un’Europa compiuta. Non è un’Europa politica. Ed è questa la nostra grande fragilità e la nostra grande debolezza. Anche rispetto agli Stati Uniti e anche all’interno del quadro del Patto atlantico”.

Ed è per questa ragione, purtroppo su una guerra, che l’Europa dovrà fare un balzo in avanti diventando un’Europa politica. Come lo farà e lo dovrà fare? – si chiede la Moretti – Innanzitutto costruendo una politica estera comune. Costruendo una difesa europea comune. E infine appunto diventando autonoma da un punto di vista energetico. Ora su questo è evidente che il pacchetto ‘Repower EU’ è un pacchetto che punta sulla diversificazione delle fonti. Su stoccaggi e acquisti comuni di gas. Certamente l’Italia ha un potenziale maggiore rispetto alla Germania perché ha fonti interne che sono state bloccate per tanto tempo. Non utilizzate ma che oggi invece dobbiamo rimettere in attività”.

“L’Europa oggi, con tutti i difetti e i limiti che ha, ha dato una risposta compatta e unita rispetto alla crisi ucraina. – ne è sicura la Moretti – L’Europa si è schierata subito con la resistenza ucraina con delle misure senza precedenti. Non parlo solo delle sanzioni economiche durissime che non saranno efficaci se non andremo avanti con la politica di autonomia energetica. Ma soprattutto dando armi alla resistenza ucraina con un impegno molto importante rispetto alle opinioni pubbliche. Una decisione storica. Pagheremo un prezzo perché la pace ha un prezzo molto alto, ma credo che il segnale che l’Europa sta dando al mondo per diventare più forte rispetto alla politica degli Usa che hanno fatto degli errori enormi in Iraq e Afghanistan. Una vera potenza lo diventiamo con una politica estera e una difesa comune”, conclude.

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