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Pamela Mastropietro, la mamma: “Libero uno dei nigeriani, sto male”

Non è finito l’incubo per la famiglia di Pamela Mastropietro. La ragazza fu uccisa in maniera brutale nel gennaio del 2018. Il suo corpo venne disarticolato, fatto a pezzi e decapitato dopo la morte. Ad essere imputato per questo omicidio è il nigeriano Innocent Oseghale. Mentre uno degli altri due nigeriani coinvolti nelle indagini, Awelima Lucky, ha appena lasciato il carcere perché condannato solo per spaccio di eroina. Alessandra Verni, la madre di Pamela, si lascia intervistare dal quotidiano Il Giornale chiedendo di non rimpatriarlo.

Pamela Mastropietro

Awelima Lucky è dunque stato scarcerato e accompagnato a Torino per essere espulso dal nostro Paese e rimpatriato in Nigeria. Destino simile anche per il terzo nigeriano coinvolto nelle indagini sull’omicidio di Pamela Mastropietro, Lucky Desmond. Anche lui scagionato dall’accusa di omicidio e condannato solo per spaccio.

“La sto vivendo male, sto male. – si sfoga la mamma di Pamela Mastropietro – Non mi resta che attendere il giudizio della Cassazione ora. La Procura di Ancona aveva avviato delle indagini contro ignoti per scoprire chi ci fosse quel giorno in casa con Oseghale. Quindi se un domani dovessero scoprire che ci stavano anche Awelima e Desmond dove li andranno a riprendere? In Nigeria? Io so solo che Desmond era andato con Oseghale a cercare l’acido e non trovandolo alla fine avevano preso litri e litri di candeggina. Che ci dovevano fare mi chiedo?”.

“Finché le indagini non sono finite io vorrei che fosse bloccato il rimpatrio. Ma dove li lascerebbero? In giro per Roma, anzi per l’Italia? Sono arrabbiata”, prosegue. “Le indagini dovevano essere fatte meglio e andavano approfondite. Da mamma io mi sento di dire questo”, accusa la madre di Pamela Mastropietro. “Chiedo che si indaghi, che non li mandino in Nigeria. Che li tengano dentro finché le indagini non saranno concluse. Si faccia tutto quello che si può fare. Dall’inizio di questa storia, la tragedia di Pamela è stata strumentalizzata a livello politico e mia figlia paga questo aspetto”, conclude poi la donna amareggiata.

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