
Nuove immagini stanno contribuendo a ricostruire con maggiore precisione ciò che è accaduto nella notte di Capodanno a Crans-Montana, pochi attimi prima che la festa si trasformasse in una delle tragedie più sconvolgenti degli ultimi anni. Gli scatti mostrano l’interno del locale sotterraneo mentre la musica era ancora alta, i giovani ballavano e l’atmosfera era quella tipica di una notte di festa. Nulla lasciava presagire quello che sarebbe successo di lì a poco: sorrisi, brindisi, corpi ammassati nello spazio ristretto e l’euforia di chi stava salutando l’arrivo del nuovo anno.

Tra le immagini che stanno facendo più discutere ce n’è una in particolare, diventata ormai simbolo di quella notte. Si vede una ragazza con un casco in testa, sollevata sulle spalle di un amico, mentre tiene in mano bottiglie accese con scintille luminose. Un gesto che in quel momento sembrava solo parte della celebrazione, ma che oggi viene osservato con occhi completamente diversi. Quelle scintille, così vicine al soffitto basso del locale, potrebbero aver innescato l’incendio che in pochi secondi ha avvolto tutto, senza lasciare via di scampo.
Le fotografie raccontano un prima agghiacciante, perché mostrano la normalità che precede il disastro. In quei frame non c’è ancora il fumo, non ci sono le fiamme, non c’è il panico. C’è solo una folla che si diverte, ignara del fatto che il tempo stia per fermarsi. Ed è proprio questo contrasto a rendere le immagini così potenti: sapere che, subito dopo, il locale si sarebbe riempito di fuoco e fumo, trasformandosi in una trappola mortale per decine di ragazzi.

Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio si sarebbe propagato in maniera rapidissima, complici i materiali presenti all’interno e la struttura sotterranea del locale. In pochi istanti il calore sarebbe diventato insopportabile, il fumo avrebbe saturato l’ambiente e l’aria respirabile si sarebbe esaurita. Molti non avrebbero avuto nemmeno il tempo di capire cosa stesse succedendo, mentre il panico prendeva il sopravvento e le vie di fuga diventavano impraticabili.

Quelle immagini scattate prima della tragedia oggi assumono un peso enorme. Non sono solo fotografie di una festa, ma frammenti di una storia spezzata, l’ultima testimonianza di una notte iniziata con musica e brindisi e finita nel modo più drammatico possibile. La ragazza con il casco, immortalata in un attimo di apparente spensieratezza, è diventata il volto di un evento che ha segnato per sempre Crans-Montana e le famiglie delle vittime.