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La Rai ai piedi di Salvini: tutti contro il Tg2, sempre più dalla parte del Capitano

Tra gli slogan che avevano guidato l’operato di Lega e Cinque Stelle al momento delle nomine Rai c’era un manifesto in particolare, la scelta di “eliminare la lottizzazione politica e promuovere la meritocrazia”. Un punto sul quale concordavano tanto Salvini quanto Di Maio ma che, a giudicare dagli inizi dell’operazione gialloverde, non sembra essere stato centrato in pieno, per usare un eufemismo. Il Fatto Quotidiano ha analizzato questi primi mesi, catalogando il Tg1 come “filogovernativo” e il Tg2 come “ultrasalviniano”.

L’analisi della settimana sulla seconda rete della tv di Stato fatta da Tommaso Rodano è impietosa: “Il 26 novembre il Tg2 celebra la prode impresa del ministro dell’Interno (con il comune di Roma e la regione Lazio, ma poco importa): l’abbattimento di una villa abusiva sequestrata al clan Casamonica nel 2013. Il Capitano indossa
un caschetto e aziona la prima ruspa. Il Tg2 delle 13 gli dedica un titolo di apertura e ben due servizi. Il linguaggio
è semplicemente epico: Il rumore sordo e la polvere (…) A guidare la ruspa c’è Matteo Salvini, casco bianco e mani ferme sui comandi. Demolitore e ricostruttore, così si definisce il ministro”.
A seguire, i giorni del decreto sicurezza al quale il Tg2 di Gennaro Sangiuliano (“che su Facebook si dichiara ‘caro amico del Capitano’) dedica grande attenzione, dedicandogli i primi due servizi del telegiornale delle 20.30 in onda il 26 novembre. Il giorno dopo, i primi nove minuti sono tutti dedicati all’agenda politica di Salvini, con focus particolare sulla legittima difesa.“Sabato la manifestazione della Lega a Roma viene oscurata dalla tragedia di Corinaldo, ma la copertura del Tg2 è eccellente: tre servizi e oltre 5 minuti di scaletta”. Con video dalla piazza e uno da un pullman Napoli-Roma, affollato da giovani leghisti campani, mostrati mentre cantano l’inno di Mameli e lanciano cori come “un capitano, c’è solo un capitano”.

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