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La Russa eletto presidente del Senato ma senza i voti di Forza Italia

Ignazio La Russa è stato eletto nuovo presidente del Senato. Ma a Palazzo Madama è giallo su chi lo abbia votato. L’esponente di Fratelli d’Italia ha infatti ottenuto 116 voti, quattro in più di quelli su cui può contare la coalizione di centrodestra. Ma bisogna tenere conto che Forza Italia si è astenuta, ad esclusione della presidente uscente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e del leader Silvio Berlusconi. Il Cavaliere è stato anche protagonista di un alterco proprio con La Russa poco prima della votazione. E allora chi sarà stato a votare per lui, si chiedono gli addetti ai lavori?

Ignazio La Russa e Silvio Berlusconi

Occhi puntati dunque sui franchi tiratori al contrario che hanno permesso l’elezione di Ignazio La Russa alla presidenza del Senato nonostante il mancato appoggio di Forza Italia. In molti credono che il soccorso sia stato di colore pentastellato, con il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte già pronto a mettere zizzania nella maggioranza. Ma c’è anche chi sospetta pesantemente di Matteo Renzi. Il leader di Italia Viva respinge però i sospetti al mittente: “Se lo avessi fatto lo avrei rivendicato”.

“Mi sottovalutano sempre tutti. – dichiara invece sibillina Giorgia Meloni in una nota – Congratulazioni al neo presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa. Siamo orgogliosi che i senatori abbiano eletto un patriota, un servitore dello Stato, un uomo innamorato dell’Italia e che ha sempre anteposto l’interesse nazionale a qualunque cosa. Per Fratelli d’Italia Ignazio è punto di riferimento insostituibile, un amico, un fratello, un esempio per generazioni di militanti e dirigenti”.

“Non ci crederete ma non avevo preparato discorsi”, queste le prime parole pronunciate dal neo presidente del Senato. La Russa ringrazia tutti i senatori che lo hanno votato, ma anche quelli che “non lo hanno fatto chi mi ha votato pur non essendo di centrodestra”. Poi rende omaggio al leghista Roberto Calderoli, “il mio amico, seduto qui accanto a me”, che ha rinunciato alla sfida con lui per Palazzo Madama.

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