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La scuola di Messina che “obbliga” i ragazzi a incontrare Giorgia Meloni

Ragazzi costretti ad assistere a un incontro con la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Altrimenti, addio crediti formativi. Un evento che sta facendo discutere, quello organizzato da una scuola di Messina con la leader del partito di centrodestra, e che ha finito per trasformarsi in un vero e proprio caso dopo un articolo pubblicato da Repubblica che racconta le proteste di alcune famiglie che si sono trovate “obbligate” a far presenziare l’evento ai rispettivi figli.

La scuola di Messina che "obbliga" i ragazzi a incontrare Giorgia Meloni

In caso di forfait, infatti, i ragazzi “non avranno i crediti previsti”. Un caso nato a seguito di una circolare diffusa tra il corpo docenti dell’Istituto tecnico economico statale “Antonio Maria Jaci”, nella quale si legge: ” I docenti vigileranno sugli alunni in presenza, provvederanno a mantenere il collegamento all’incontro per tutta la sua durata; avranno cura di rilevare le presenze degli alunni, valide come Pcto (percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, ndr) e di riferirle successivamente ai tutor di competenza”.

La comunicazione dell’incontro, con protagonista oltre Giorgia Meloni anche il parlamentare di Fratelli d’Italia Ella Bucalo, ha fatto scattare la protesta di alcuni genitori. Tra questi Dinah Caminiti, che a Repubblica ha spiegato: “Mio figlio, 17 anni, egiziano, musulmano, arrivato sulle costa siciliana con il barcone, in affido da 6 anni ad una famiglia non tradizionale (io e il mio compagno non siamo sposati), ha l’obbligo da parte della scuola superiore cittadina, che frequenta con ottimi risultati, di partecipare alla presentazione del libro della signora Meloni, pena assenza da giustificare”.

Proteste sono arrivate anche dall’Anpi, che ha bollato l’evento come “inammissibile”. Con tanto di retromarcia di Giorgia Meloni stessa, che ha fatto sapere di non sapere nulla dell’incontro al quale non sarà presente. Una posizione che non ha però convinto il deputato di Italia Viva Andrea Anzaldi: “Giorgia Meloni inaugura un nuovo genere: la presentazione del libro a sua insaputa. Ma non appare in nessun modo credibile”.

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