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“Se li prenda l’Olanda”. La Sea Watch torna in acque italiane, ancora altissima tensione sul fronte migranti

Ancora alta tensione sul fronte migranti: la nave Sea Watch 3, che da ore cercava riparo dalla tempesta in atto in mare sotto le coste orientali della Sicilia, ha ottenuto l’autorizzazione a buttare l’ancora davanti a Siracusa. Il tutto in un momento in cui il termometro del nervosismo è già alto a causa dei guai del ministro dell’Interno Salvini, con il Tribunale dei ministri che chiederà l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti per i fatti relativi al caso Diciotti. La Sea Watch ha ottenuto il permesso di stazionare alla fonda ad un miglio e mezzo dal porto di Augusta per salvaguardare la vita dei 47 migranti e dei membri dell’equipaggio della nave tedesca. Salvini chiude però a qualsiasi ipotesi di accoglienza e spiega di avere inviato una lettera al governo olandese invitandolo a predisporre “gli adempimenti relativi all’organizzazione della presa in carico e del trasferimento in territorio olandese dei 47 migranti a bordo della nave olandese Sea Watch”. Prima di Salvini anche Toninelli e Di Maio avevano investito l’Olanda. “Non hanno rispettato la legge del mare – ha detto il ministro Cinque Stelle – avrebbero dovuto attendere la guardia costiera libica (perché il tutto è avvenuto nel mare libico). Siccome se ne sono andati a questo punto direi che, come dice bene il vicepremier Di Maio, si dirigano verso la Francia, verso Marsiglia anche se potrebbe esserci l’alternativa olandese”. Proprio Di Maio stamattina ha ribadito che “la Sea Watch 3 avrà dal governo italiano supporto medico e sanitario qualora ne avesse necessità, ma la invito ancora a puntare la prua verso Marsiglia. Ritengo opportuno convocare immediatamente l’ambasciatore olandese e chiedergli che intenzioni abbia il suo governo. Noi siamo disponibili alla massima collaborazione ma la nostra linea sulle Ong non cambia”.

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