Europa

La Polonia e la “terza guerra mondiale” con l’Ue: bufera sul premier

Sale ulteriormente la tensione tra Unione europea e Polonia. La recente sentenza della Corte Costituzionale polacca sulla prevalenza del diritto nazionale su quello comunitario sta lasciando il segno. La prima a muoversi è stata la Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen, che ha minacciato sanzioni nel caso in cui la Polonia dovesse insistere su questa strada. La risposta, durissima, arriva in prima persona dal premier del Paese est europeo, Mateusz Morawiecki. Il suo riferimento ad una ipotetica “terza guerra mondiale” scatena la polemica politica.

L’intervista del premier polacco al quotidiano Financial Times sta facendo il giro del mondo. Il giornalista gli domanda quale sia la posizione della Polonia su decisioni fondamentali come il pacchetto sul clima che potrebbero incidere molto sulla legislazione dei singoli Paesi membri dell’Ue. “Cosa accadrà se la Commissione europea darà inizio alla terza guerra mondiale? Se iniziano la terza guerra mondiale, difenderemo i nostri diritti con tutte le armi a nostra disposizione”, replica secco Morawiecki.

Scontro aperto tra Polonia e Ue

“Se qualcuno ci attaccherà in modo completamente ingiusto, ci difenderemo in ogni modo possibile. – ribadisce il premier polacco – Riteniamo che questo sia un approccio già discriminatorio e un tipo di diktat. Ma se peggiorerà, dovremo pensare alla nostra strategia”. Dichiarazioni durissime che lasciano intendere come la Polonia non sia disposta ad arretrare di un millimetro sulla questione.

Ma il riferimento di Morawiecki alla “terza guerra mondiale” e il suo linguaggio bellicoso provocano la reazione preoccupata dell’Ue. “Non reagiamo mai a dichiarazioni rese in interviste. Ma l’Unione Europea è un progetto che ha contribuito con grande successo a stabilire una pace duratura fra i suoi Stati membri e continuerà a farlo. Non c’è posto per la retorica della guerra”, dichiara il portavoce della Commissione, Eric Mamer. Reazione dell’Ue che induce il portavoce del premier polacco ad aggiustare il tiro. “Quella della terza guerra mondiale è un’iperbole, una figura retorica che viene utilizzata in varie situazioni e non va presa alla lettera”, rassicura tutti Piotr Muller.

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