Economia

Il grande passo di Piovan: la coraggiosa decisione dell’azienda veneziana

Pronti, partenza e via: la società veneziana Piovan, gruppo di Santa Maria di Sala, ha avviato il processo di quotazione su Mta e, se dimostrerà di avere i requisiti necessari, sullo Star. Dopo la padovana Carel, si tratta della seconda ipo quest’anno sul segmento principale di Piazza Affari. Due gruppi veneti, due operazioni che portano la stessa firma, quella di Mediobanca. Nata nel 1934, Piovan è guidata dal presidente e ad Nicola e si è specializzata col passare degli anni nella lavorazione della plastica. Il 2017 è stato chiuso con 211 milioni di euro di ricavi: l’azienda conta 7 stabilimenti produttivi, 26 fra filiali e distributori in oltre 70 Paesi del mondo, dagli Usa alla Cina. Le previsioni delineano un collocamento privato riservato esclusivamente a investitori qualificati in Italia e investitori istituzionali all’estero.

Come spiega Milano Finanza, le azioni oggetto di offerta saranno messe in vendita da Pentafin, azionista di controllo del gruppo veneto. Sarà’ prevista anche l’opzione greenshoe e un flottante tra il 35% e il 40% del capitale. L’operazione di quotazione sarà avviata entro la fine dell’anno “compatibilmente con le condizioni di mercato vigenti al momento del rilascio del provvedimento di ammissione a quotazione da parte di Borsa Italiana e dell’approvazione del prospetto da parte della Consob”.
Goldman Sachs International e Unicredit  Corporate & Investment Banking agiscono in qualità di Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners. Unicredit  Corporate & Investment Banking opera anche come Sponsor per l’ammissione a quotazione. Lazard in qualità di advisor finanziario della società. Latham & Watkins fornisce l’assistenza legale a favore della società, mentre White & Case fornisce l’assistenza legale a favore dei Joint Global Coordinators. Studio Associato-Consulenza legale e tributaria, Kpmg fornisce assistenza fiscale, mentre Deloitte & Touche è la società di revisione.