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L’accordo Conte-Berlusconi ha la faccia di Renato Brunetta

C’è il nome di Renato Brunetta a santificare l’alleanza, sempre più definita, tra il Conte e il Cavaliere, quella che vede Forza Italia ormai sempre più vicina al governo giallorosso e anzi già indaffarata a dare il proprio supporto all’esecutivo nel momento del bisogno. L’ex ministro per la Pubblica Amministrazione è l’uomo intorno al quale ruotano alcuni degli scenari più probabili nel futuro prossimo, con la nascita di due commissioni monocamerali per indirizzare la gestione del Recovery Fund.

L’idea delle due commissioni permetterebbe alla maggioranza di coinvolgere nei lavori l’ala più moderata dell’opposizione, quella incarnata appunto da Forza Italia. Alla quale andrebbe addirittura la presidenza di uno dei due collegi, per la quale il nome più caldo è appunto quello di Renato Brunetta. Un’idea che sta prendendo piede con la benedizione di Giuseppe Conte, che insiste sulla necessità di offrire al Parlamento finestre di confronto.
Tra gli ostacoli principali da superare, al momento, c’è quello del solito Matteo Renzi. Italia Viva vorrebbe rivendicare per sé una delle due presidenze, ma Conte sembra molto più tentato dall’opzione Brunetta: si tratterebbe di un segnale di apertura forte, davanti al quale l’ala moderata di Forza Italia, quella già in orbita giallorossa, non potrebbe restare indifferente.Il tutto alla vigilia di una serie di settimane caldissime, con il piano per la gestione delle risorse europee che andrà presentato a Bruxelles entro la fine di settembre. E con la prevedibilità ostilità delle istituzioni locali da fronteggiare: Regioni, Province e Comuni vorranno tutti dire la loro e trovare una sintesi in grado di accontentare tutti sarà impresa pressoché impossibile.

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