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Orsini a Cartabianca: “Sarà un Natale di sangue in Ucraina”

Alessandro Orsini nuovamente al centro di una furiosa polemica a Cartabianca. Durante l’ultima puntata del talk show di Rai3 condotto da Bianca Berlinguer, il professore della Luiss di Roma, noto per le sue posizioni molto critiche contro la Nato per la guerra in Ucraina, prova a delineare cosa accadrà sul campo di battaglia in Ucraina nei prossimi mesi. E le sue sono previsioni fosche, visto che Orsini ammette di temere una vera e propria “mattanza” e un “Natale di sangue” sia per gli ucraini che per i russi.

Orsini a Cartabianca

“L’operazione militare speciale è diventata un’operazione antiterrorismo. – spiega Marc Innaro collegato con lo studio di Cartabianca – Per Mosca quello di Kiev è un regime terroristico. Ci sono 200mila soldati russi in addestramento. Tutto lascia intendere che a fine anno la Russia possa abbassare il freno a mano che finora aveva tenuto”, conclude l’inviato della Rai in Russia.

Poi è il turno di Alessandra Moretti. Secondo l’esponente Dem “la pace si fa in due. Non possiamo dire agli ucraini cosa devono fare. Non è vero che in questi mesi l’Europa ha fatto nulla in termini di pace, pensiamo a quanto fatto da Macron”. Insomma secondo la Moretti va bene adoperarsi per fare la pace, ma solo alle condizioni dettate dall’Ucraina del presidente Zelensky.

Tocca dunque ad Alessandro Orsini chiudere la discussione. E il professore lo fa a modo suo, senza deludere le attese del pubblico. “Sarà un Natale di sangue, sarà una mattanza. – prevede senza ombra di dubbio Orsini – C’è il rischio di un’escalation nucleare. La mia speranza è che l’Italia avvii un processo politico nuovo verso un cessate il fuoco. Siamo in una condizione più tragica di quella della scorsa settimana. Si prospetta una bagno di sangue a Kherson. I russi intendono combattere per mantenerla”, conclude.

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