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Yulia Tymoshenko a Piazzapulita: “Putin non si fermerà, vogliamo la no-fly zone”

Yulia Tymoshenko ospite di Corrado Formigli nell’ultima puntata di Piazzapulita. Il conduttore del talk show di La7 riesce ad assicurarsi un’intervista esclusiva con la ex premier ed ex leader della rivolta Arancione avvenuta in Ucraina nel 2004. La Tymoshenko si dimostra durissima nei confronti della guerra scatenata dai russi e non fa sconti al presidente Vladimir Putin che, secondo lei, può essere fermato solo con la forza.

Yulia Tymoshenko

Formigli fa notare alla sua ospite il rischio di scatenare una guerra mondiale se si istituisce una no-fly zone sul suo Paese. “L’Ucraina non riuscirà a resistere da sola contro la Russia. – risponde Yulia Tymoshenko – Oggi tutto questo peso che portiamo è veramente forte. Se i cieli fossero chiusi, l’Ucraina potrebbe vincere la guerra. Per questo il prezzo che siamo disposti a pagare un prezzo alto, perché se l’Ucraina perde, il prezzo che pagheranno tutti gli altri Paesi sarà molto più alto”, avverte.

“Era una guerra annunciata, Putin non riconosce l’Ucraina. – prosegue l’ex premier di Kiev – Il suo obiettivo è conquistarla e distruggere la nostra cultura. L’espansione della NATO ad est è una scusa, Putin ha deciso di ricostituire l’Unione Sovietica. Sono stata primo ministro due volte. L’ho incontrato più volte, sia quando era presidente che primo ministro della Russia. Proprio perché so con chi ho a che fare, lui non è cambiato. Lui non si fermerà, lo può fermare solo la forza. E se noi non lo capiamo in questo momento storico, il destino del mondo libero è in pericolo e il male vincerà”.

“Posso dire che noi non abbiamo nazisti. – Yulia Tymoshenko nega tutte le accuse d questo tipo – Non abbiamo partiti di estrema destra in Parlamento perché le persone non accettano questo nazismo da noi. È semplicemente propaganda. È il motivo per parlare male dell’Ucraina. Praticamene il nostro popolo ha sostenuto l’adesione all’Unione europea e questo è stato il motivo dell’aggressione russa. Oggi ringrazio i Paesi europei che sono dalla nostra parte e ci danno una minima chance di vincere”, conclude.

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