Esteri

L’alleato olandese della Meloni che ammette di aver ricevuto soldi dalla Russia

Negli scorsi mesi era stato Matteo Salvini a finire nel mirino per i suoi presunti legami con la Russia, con i giornali a puntare il dito contro un meeting andato in scena in quel di Mosca tra personaggi molto vicini al leader della Lega e rappresentanti del Cremlino. Oggetto, si sospetta, possibili finanziamenti da parte di Putin al Carroccio. Ora, invece, è un alleato europeo di Giorgia Meloni a finire nei guai per motivi analoghi, a conferma di come tra i partiti sovranisti e l’est Europa i contatti siano spesso fitti.Sotto accusa è infatti finito Thierry Baudet, alleato in Europa di Fratelli d’Italia e di recente concorde con Giorgia Meloni e i suoi nel votare in maniera compatta sulle proposte di Bruxelles per affrontare la crisi economica. Leader del partito anti-Ue e anti-immigrazione olandese, il FvD (Forum per la Democrazia), Baudet è ora nei guai a causa delle rivelazioni fatte da un programma televisivo, Zembla, che ha pubblicato dei suoi messaggi WhatsApp in cui si parlava di contatti con la Russia e di pagamenti ricevuti. Con la Meloni ha da tempo un rapporto stretto, tanto da aver preso parte alla manifestazione Atreju organizzata da Fratelli d’Italia ogni anno.Nei messaggi, ha spiegato la testata fa Politico.eu, si cita Vladimir Kornilov, che secondo il New York Times ha legami con il Cremlino e che Baudet descrive come un russo che lavora per Putin. Successivamente, in alcuni messaggi all’ex tesoriere della FVD Henk Hotten, Baudet dice che Kornilov “vuole pagare qualche extra” e successivamente lo ringrazia per il sostegno economico dicendo che Kornilov non può competere con lui. Il tutto accompagnato da emoticon con faccine sorridenti.In altri messaggi citati da EUObserver, Baudet diceva che l’Ucraina aveva inviato agenti provocatori in Olanda per influenzare il referendum 2016 su Ucraina e UE, sostenendo che glielo avesse detto Kornilov. Baudet al momento ha negato le accuse, sostenendo che ogni frase da lui scritta avesse toni ironici. Ma le polemiche in patria continuano e non è da escludere l’apertura di un’inchiesta sulla vicenda.

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